Archeologi in largo San Bartolomeo

21 Ottobre 2022

Luogo simbolo del post-terremoto. L’intervento precederà la riqualificazione

AVEZZANO. Archeologi al lavoro a piazza San Bartolomeo, sui resti della cattedrale testimonianza della città scomparsa dopo il terremoto del 13 gennaio 1915. Sono partiti i lavori di conclusione degli scavi archeologici parzialmente effettuati tra il 2015 e il 2016. Lo scavo archeologico e la bonifica dei sepolcri, che interessano un’area di circa 500 metri quadrati, sono stati affidati alla cooperativa Limes di Avezzano (per un importo di 12mila 200 euro) sotto la direzione scientifica della Soprintendenza. La prima parte dei lavori, che riguarda l’analisi e lo scavo archeologico, fanno sapere da Palazzo di città, andrà avanti qualche settimana, meteo permettendo. Poi il sito sarà riconsegnato al Comune che potrà avviare le varie fasi di riqualificazione di piazza San Bartolomeo. In realtà i tempi di durata degli scavi dipenderanno dal ritrovamento di eventuali reperti.
Il primo stralicio del “Completamento e della valorizzazione di piazza San Bartolomeo in connessione con castello Orsini e piazza Torlonia” per 170mila euro è affidato all’impresa Ocima di Avezzano.
«È finalmente avviata la riqualificazione di questo pezzo di storia della nostra città», afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, «per questi primi lavori si tratta di bonificare prima il suolo, poi seguiranno il recupero dei reperti che sono sotto terra e la messa a dimora delle strutture sottostanti. Cercheremo di impiantarvi dei camminamenti con il velo dove è possibile vederli. Altri interventi saranno fatti più avanti, magari nell’anno prossimo mettendo in bilancio ulteriori interventi per la definitiva ristrutturazione dell’intera area». (f.d.m.)
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