Architetti: i ritardi non possono essere imputati ai tecnici

12 Gennaio 2016

L’AQUILA. Il presidente dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti (nella foto), ha scritto una lettera all’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano in relazione ad...

L’AQUILA. Il presidente dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti (nella foto), ha scritto una lettera all’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano in relazione ad alcune dichiarazioni che Di Stefano ha reso al Centro. Ecco il testo della lettera: «Assessore Di Stefano, non è la prima volta che lei esterna la problematica legata ai ritardi dei tecnici nella presentazione dei progetti e delle successive integrazioni richieste dagli enti competenti.

La sua preoccupazione è pienamente condivisa dall’Ordine Professionale che rappresento perché ogni ritardo si ripercuote sulla ricostruzione della nostra città e degli altri centri del cratere.

C’è da dire ad onor del vero che nei quasi sette anni dall’evento sismico mai è pervenuta a questo Ordine segnalazione di inadempimenti professionali, o di presunte violazioni deontologiche, da parte di proprietari, amministratori, presidenti di consorzi o enti preposti all’esame delle istanze di indennizzo e dei progetti.

Sarà sicuramente vero che alcuni tecnici non rispettano le tempistiche loro assegnate ma questo va documentato ed i professionisti vanno segnalati al competente Ordine o Collegio Professionale.

Questo Ordine, se necessario, prenderà i giusti provvedimenti del caso.

Per correttezza di informazione va comunque detto che non tutti i ritardi della ricostruzione debbano far capo ai tecnici.

Ricordiamoci i mesi che occorrono per il rilascio di un permesso di costruire o Scia.

Ricordiamoci altresì i tempi delle istruttorie e soprattutto teniamo presente che la quasi totalità delle “schede parametriche parte prima” del centro storico dell’Aquila e delle frazioni, dopo circa tre anni dalla loro presentazione, non vengono ancora affidate per l’istruttoria.

Nello spirito di collaborazione da sempre manifestato siamo ancora una volta disponibili a trovare soluzioni idonee per il più rapido rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni».

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