«Area protetta al sicuro grazie ai carabinieri»

11 Gennaio 2020

L’AQUILA. Con l’inizio dell’anno si è tenuto, nella sede di Assergi dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un incontro di saluto istituzionale tra i vertici dell’ente, il...

L’AQUILA. Con l’inizio dell’anno si è tenuto, nella sede di Assergi dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un incontro di saluto istituzionale tra i vertici dell’ente, il presidente Tommaso Navarra e il direttore Alfonso Calzolaio, il comandante del Reparto carabinieri Parco, Carlo Console nonché i comandanti di tutte le Stazioni Parco: Amatrice, Arischia, Arquata del Tronto, Assergi, Campotosto, Carpineto della Nora, Castel del Monte, Castelli, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, Pietracamela, Rocca Santa Maria.
Erano presenti all’incontro anche il comandante Reparto carabinieri Biodiversità dell’Aquila Marta De Paulis e Sonja Placidi del Reparto carabinieri Parco di Assergi.
«Con l’occasione», si legge in una nota, «il presidente del Parco, Tommaso Navarra, «ha inteso ringraziare il Raggruppamento dei carabinieri Parco per l’insostituibile e puntuale azione di capillare presenza nonché di prevenzione e repressione costantemente e intelligentemente posta in essere a tutela della Biodiversità e dello straordinario patrimonio naturale presente nell’area protetta».
«Il comandante del Reparto carabinieri Parco, tenente colonnello Carlo Console», prosegue il documento, «ha sottolineato la piena operatività delle strutture anche grazie alla tempestiva predisposizione del Piano operativo 2020 che, prima di ogni altra area protetta italiana, è stato già approvato dall’Ente Parco e nelle altre sedi istituzionali». Durante l’incontro sono state consegnate a ogni Comando Stazione le più recenti pubblicazioni dell’Ente e sono state illustrate le azioni programmatiche previste per l’annualità.
Va ricordato che nell’area sono presenti numerosi boschi di faggi, abeti bianchi, querce, castagni, aceri, tassi, tigli, frassini, olmi, agrifoglio e rare foreste di betulle. Sono presenti anche orchidee rare. L’area protetta è abitata da numerose specie animali da tutelare.
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