Aree protette, Pirro (Prc) contesta la riorganizzazione

17 Marzo 2017

PESCASSEROLI. Riesplode a Pescasseroli il tema del rapporto dei parchi con le comunità locali. «La riorganizzazione in atto delle aree protette», commenta Silvano Di Pirro, segretario del circolo di...

PESCASSEROLI. Riesplode a Pescasseroli il tema del rapporto dei parchi con le comunità locali. «La riorganizzazione in atto delle aree protette», commenta Silvano Di Pirro, segretario del circolo di Rifondazione comunista di Pescasseroli, «è una pessima riforma». Il nuovo testo della legge sui parchi, approvato dal Senato e attualmente in discussione alla commissione ambiente della Camera, non piace affatto al rappresentante locale del gruppo politico che manifesta pubblicamente il suo no. «Una riforma che non incide sulle criticità funzionali che la vecchia legge 394 ha mostrato in 25 anni di applicazione», aggiunge Di Pirro, «ma soprattutto una riforma che non riduce la presenza, ingombrante e invasiva, dei partiti all’interno degli organi direttivi dei parchi e delle aree protette. Una riforma volta a depotenziare tutto il valore storico e culturale che in questi anni i parchi e le aree protette hanno rappresentato.Così si abbassano pericolosamente le difese per contrastare una visione “mercatista” dei parchi e in nome dello sviluppo eco-compatibile si riducono le aree protette ad una condizione di debolezza e di marginalità». (m.lav.)

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