Aree verdi: partono i lavori, ma è polemica

25 Maggio 2023

Al via il taglio dell’erba nei parchi, i cittadini sono contrari alla rimozione delle palme alla villa

SULMONA. Dopo settimane di proteste e polemiche a non finire, da due giorni sono iniziate le operazioni del taglio dell’erba che ha invaso, rendendole in molti casi inagibili, le più importanti aree verdi della città. Ad annunciarlo con soddisfazione, gli stessi amministratori comunali che nella pagina ufficiale dell’ente spiegano come saranno organizzati i lavori.
I tagli sono iniziati dal cimitero cittadino dove l’erba alta aveva ricoperto addirittura le tombe per poi spostarsi, da ieri, nel parco fluviale e nel viale Togliatti «La pioggia concede una tregua in alcune ore della giornata e immediati sono tornati i lavori di manutenzione del verde a Sulmona», affermano dal Comune.
Conclusi gli interventi sulle aree verdi del cimitero, da ieri mattina i giardinieri e le ditte esterne sono all’opera nel centro storico e nei musei civici.
Inoltre si sta operando celermente nel parco fluviale Augusto Daolio e nel parco di via Togliatti.
Ma intanto scoppia la polemica per il taglio delle palme alla villa comunale, oggetto dei lavori di riqualificazione, anche questi avviati nei giorni scorsi. «Quindi le palme sono state tagliate. Chi lo ha fatto lo sa il motivo della presenza delle palme alla villa comunale? Lo sa che li intorno ci sono case in stile liberty e che la palma è la pianta che da sempre abbellisce le case e tutto ciò che c’è intorno?», scrive Candida D’Abate sul suo profilo social.
A lei fa eco Danilo Borri: «Purtroppo quando si fanno questi lavori, non si tiene presente che i giardini pubblici di inizio Novecento venivano progettati perché il verde doveva essere il complemento ideale dell’architettura liberty e viceversa. Due mondi non agli antipodi, ma in simbiosi. Era il concetto di “città giardino”. Ora invece c'è la cultura della “città cemento”. Sono andati a tagliare le palme che davano quel tocco esotico volutamente ricercato. Comunque», conclude Borri,«aspettiamo la fine dei lavori».
E ancora: «Sicuramente questa riqualificazione era necessaria, ma con essa anche tagliare la maggioranza di alberi?». Si chiede un altro cittadino. (c.l.)
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