Argini in cemento demoliti sulle sponde del fiume Sangro
SCONTRONE. «Non ha funzionato la canalizzazione in cemento, costata molti soldi, che ha distrutto il fiume, oggi in gran parte in malora, e che ha accresciuto il rischio idraulico in molte aree....
SCONTRONE. «Non ha funzionato la canalizzazione in cemento, costata molti soldi, che ha distrutto il fiume, oggi in gran parte in malora, e che ha accresciuto il rischio idraulico in molte aree. Finalmente stiamo provando esattamente a contrastare questi fenomeni». Al via i lavori di messa in sicurezza del fiume Sangro, salutato con soddisfazione dal sindaco di Scontrone, Ileana Schipani. Circa 840mila euro l’importo delle opere che serviranno alla sistemazione delle sponde esistenti allo scopo di ridurre il rischio di esondazione nei tratti urbanizzati tra Castel di Sangro e Scontrone. Si tratta di un progetto congiunto che ha visto impegnati la Regione, il Genio civile e le amministrazioni comunali guidate dai sindaci Angelo Caruso e Ileana Schipani. I lavori hanno l’obiettivo di mitigare il rischio idraulico nel tratto che collega i due Comuni dell’Alto Sangro. I lavori previsti, simili per le due località, consistono nella realizzazione di nuovi argini a ridosso dei centri abitati, nella pulizia del bacino (negli anni si sono accumulati detriti di ogni genere), nel taglio della vegetazione. I lavori permetteranno di ripristinare un assetto fluviale che migliorerà il regime idraulico delle acque. (m.lav.)

