Aria di campagna elettorale tra gli applausi

7 Dicembre 2018

Verso le Regionali. Conciliaboli dei politici in vista della corsa al voto e caccia al candidato migliore 

L’AQUILA. Le grandi occasioni pubbliche di norma sono per politici e amministratori locali anche momenti di incontro, scambio di opinioni, promesse reciproche e compromessi. Se poi ci si trova a ridosso di una importante consultazione come quella per le Regionali – con data fissata al 10 febbraio – anche le cerimonie istituzionali danno lo spunto per parlare di strategie elettorali e soprattutto discutere sulla formazione delle liste. Se si tiene conto che le candidature vanno presentate fra poco più di un mese e che di mezzo ci sono le feste di Natale e di fine anno, molto si deciderà da qui ai prossimi 15 giorni. Alla festa della Rinascita con il presidente Mattarella, i molti politici presenti si sono trovati su una sorta di doppio binario: da un lato l’attenzione alla cerimonia per il dovuto rispetto istituzionale alla più alta carica dello Stato, dall’altro il conciliabolo su come formare le coalizioni e su chi candidare. Oltre all’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che anche ieri non si è sbilanciato più di tanto sulla sua possibile candidatura a presidente della giunta regionale (se lo farà sarà con un’ampia coalizione, in cui un ruolo non secondario dovrebbero averlo le liste civiche), c’era il possibile candidato a presidente del centrodestra il senatore Marco Marsilio – indicato da Fratelli d’Italia – che ora ha il problema di farsi vedere il più possibile in giro per l’Abruzzo in modo da farsi conoscere dagli elettori senza contare che deve “limare” le perplessità dei potenziali alleati, Lega e Forza Italia, sul suo nome. Il più “attivo” è sembrato il neo commissario comunale di Forza Italia, l’onorevole Antonio Martino che deve fare i conti con alcuni mal di pancia dentro il partito come il possibile addio di Guido Quintino Liris che sarebbe pronto a passare con Fratelli d’Italia, partito che potrebbe garantirgli un’elezione che Forza Italia in questo momento non può assicurargli. Qualche nervosismo (ben celato) si è notato un po’ in tutti i potenziali protagonisti della prossima campagna elettorale. Sono momenti decisivi anche per il tema della funzionalità dell’apparato che presiede la ricostruzione. Il sottosegretario Gianluca Vacca ha rassicurato un po’ tutti (i sindaci in primis) sull’attenzione del governo per L’Aquila e il cratere.
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