Arischia, campo sportivo fantasma

La società di calcio accusa il Comune: fino a ora solo promesse mai mantenute, è una vergogna
ARISCHIA. L’Asd Arischia lancia un duro atto di accusa nei confronti del comune dell’Aquila per la mancata ristrutturazione del campo sportivo nonostante le tante promesse fatte in passato. «Ancora una volta» scrivono i vertici della società «ci troviamo, nostro malgrado, a dover far fronte alle disattese promesse riguardanti la riqualificazione dell’area sportiva sita nella frazione di Arischia. Promesse di cui il comune dell’Aquila si è reso artefice e purtroppo protagonista in negativo. Già nel 2011, a mezzo stampa, si parlò di fondi destinati dalla Protezione Civile alla ristrutturazione delle aree sportive ospitanti i campi di accoglienza. Il sito di Arischia era uno di questi, soldi stanziati ed inspiegabilmente mai giunti a destinazione. Nel 2012, l’attuale amministrazione, durante la campagna elettorale precedente le elezioni comunali, attraverso l’allora assessore allo Sport, promise la realizzazione del campo in tempi brevi e chiese la partecipazione attiva alla Asd Arischia per fare un progetto. Il progetto fu realizzato rapidamente da un ingegnere facente parte dell’associazione, con dispendio di tempo, denaro e immagine personale, e consegnato seguendo le normative vigenti; non ci è dato sapere, ad oggi, in quale archivio questo progetto sia finito. Della ristrutturazione promessa, naturalmente, si perdono le tracce. Il cambio dell’assessorato allo sport in Comune apre nuovi scenari e speranze, ci viene tuttavia rimproverata una cattiva abitudine arischiese: avere in loco molteplici associazioni in conflitto, contendenti un unico spazio; nello specifico ci si riferiva alla realizzazione di una struttura polivalente, da parte dei Park Forest Ranger (Protezione Civile), adiacente al campo sportivo, struttura ad uso di tutti i cittadini. Fu allora realizzato un protocollo d’intesa sulla condivisione e gestione dell’area sportiva.
Tale documento, immediatamente protocollato in Comune, sembra essere disperso. Dal 2012 ad oggi inizia un valzer di promesse ed azioni che vedono il Comune, con i suoi tecnici, protagonista di proclami, riunioni, terze commissioni messe a verbale, e cosa per noi inspiegabile, diversificati progetti portati a termine, che attendono solo di andare in appalto, costantemente interrotti, con relativa rimozione dei tecnici responsabili. Una vera vergogna. La riqualificazione del campo sportivo di Arischia è un diritto di tutta la comunità, come lo è del resto avere una scuola dove mandare i propri figli».

