Arrestata la colf che narcotizza famiglie

17 Gennaio 2020

Viveva a Scurcola, denunciato il marito complice: tra le vittime la giornalista Milani derubata di orecchini da 100mila euro

SCURCOLA MARSICANA. Si era rifugiata a Scurcola Marsicana la colf accusata di rapinare famiglie dopo averle stordite con potenti calmanti o sonniferi. Tra le vittime anche la nota giornalista Mariella Milani, volto del Tg2 della Rai specializzato in moda e costume, derubata anche di un paio di orecchini con brillanti del valore di 100mila euro. La badante domestica diabolica, una brasiliana di 36 anni, Mary Luzy Lima de Oliveira, è stata arrestata su disposizione del gip del tribunale di Roma. Il marito, un italiano 40enne, è stato denunciato. I due sono stati identificati dalla polizia in una casa di Scurcola Marsicana, dove vivevano. Nell’abitazione sono stati sequestrati due pezzi d’argenteria rubati. Stando a quanto emerso nel corso dell’indagine, la 36enne si presentava come una colf referenziata e stimata. Nel suo curriculum lavorativo vantava precedenti esperienze in case di famosi professionisti che per motivi di lavoro erano sempre in viaggio all’estero. Le referenze venivano confermate da un sedicente ex datore di lavoro che era in realtà il marito della donna di servizio. Una volta carpita la fiducia della famiglia che l’aveva assunta scattava il piano diabolico. Secondo le accuse, Mary Luzy Lima de Oliveira mischiava nei pasti potenti sonniferi e calmanti a base di benzodiazepine per stordire e rapinare i padroni di casa di oggetti di valore e denaro contante. Tra le vittime, appunto, la giornalista Milani, a cui la donna ha portato via gli orecchini e, in un’altra circostanza, un set di posate in argento. La Milani, residente in piazza Cavour a Roma, dopo essersi accorta di quanto era accaduto ha presentato la denuncia alla polizia che si è subito messa sulle tracce della brasiliana. Gli agenti del commissariato Borgo diretto da Moreno Fernandez l’hanno localizzata nella Marsica, dove la de Oliveira si era nascosta insieme al marito. Si trova rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. Durante le indagini, la questura ha messo in campo i detective della polizia amministrativa che sono risaliti anche a un compro oro che aveva acquistato un paio di orecchini dalla coppia di malviventi e non li aveva annotati sul registro degli acquisti. Un’altra coppia di anziani, che si era rivolta alla donna finita in manette per assumerla come colf dopo aver letto l’annuncio su un sito specializzato in manodopera domestica, aveva denunciato che durante la permanenza della badante nella loro abitazione accusavano spesso stordimento e una sonnolenza inspiegabile. Episodi che erano terminati dopo il licenziamento. Il figlio dei due anziani aveva trovato nascosto dentro a una bambola porta-buste un flacone di un sonnifero che i genitori non avevano mai comprato.
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