Arrestato il pugile campione d’Italia

Di Berardino bloccato all’Aquila per aver violato le disposizioni del tribunale: detiene il titolo dei pesi massimi
AVEZZANO. Un pugile dal cuore fragile Ivan Di Berardino, dallo scorso dicembre campione italiano dei pesi massimi, finito nuovamente nei guai con la giustizia. È stato arrestato all’Aquila per avere infranto una serie di disposizioni del tribunale. L’uomo, che il prossimo 16 marzo compirà 37 anni, è accusato di violazione della misura di sorveglianza speciale e di essersi allontanato senza alcun permesso da Avezzano, proprio comune di residenza. Di Berardino era arrivato nel capoluogo a bordo di una Bmw serie 5 e la segnalazione ai carabinieri l’ha fatta l’ex convivente, M.C., preoccupata per averlo visto aggirarsi nei dintorni della propria abitazione. Una storia d’amore bruscamente interrotta e per la quale il pugile non riesce a darsi pace, come aveva raccontato il 6 gennaio in un’appassionata intervista al Centro.
Scattato l’allarme nei pressi di Gignano, lungo la Statale 17, sono intervenuti la pattuglia della stazione dei carabinieri di Paganica e l’equipaggio del nucleo operativo e radiomobile. Poco dopo il pugile è stato intercettato e fermato. Non ha opposto alcuna resistenza, tentando di giustificare la sua presenza all’Aquila. Trovato anche senza patente di guida, Di Berardino è stato prima accompagnato in caserma per gli accertamenti e successivamente, su disposizione del giudice, è stato portato ai domiciliari nella sua abitazione avezzanese.
Il pugile, attraverso il proprio legale, l’avvocato Antonio Pascale, spiega le ragioni del suo arrivo all’Aquila. «Sa di avere sbagliato», sottolinea l’avvocato Pascale, in attesa dell’udienza di convalida in programma oggi alle 9 al tribunale dell’Aquila, «ma non aveva alcuna intenzione di arrecare problemi. Voleva solo incontrare la sua compagna, madre di sua figlia, per pregarla di tornare dalla sua bambina. La piccola vive con lui e non vede la madre da cinque, sei mesi. La stessa spiegazione è stata fornita ai carabinieri che lo hanno fermato. Lei ha deciso di abbandonarlo, voleva solamente supplicarla di tornare dalla bambina che piange disperata».
Di Berardino è molto conosciuto ad Avezzano. Personaggio dal passato burrascoso, con vicissitudini che hanno macchiato la sua fedina penale, ha trovato il riscatto attraverso il pugilato. Sul ring del pala George di Montichiari, in provincia di Brescia, il pugile avezzanese nel dicembre scorso ha conquistato il titolo italiano dei massimi, sconfiggendo il triestino Fabio Tuiach per ko alla seconda ripresa. La vita del pugile sembrava aver preso la giusta direzione, fino all’altra sera quando non ha resistito al richiamo del suo cuore di compagno abbandonato e di padre.
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