Arriva il piano della Asl per l’ospedale nuovo: sì ai lavori all’ala Bolino

Investimento totale da 5,5 milioni: salvo anche il reparto di Endoscopia Saranno allestiti nuovi prefabbricati per la Tac e altre apparecchiature
SULMONA. Una mini rivoluzione che andrà a incidere sull’assetto dell’intero ospedale di Sulmona. Con l’apertura del cantiere per la demolizione dell’ala storica del presidio sanitario, dichiarata inagibile e non più idonea alle nuove esigenza di una moderna struttura sanitaria, sono partiti anche i trasferimenti delle divisioni ospedaliere. I primi trasferimenti decisi dai vertici della Asl riguardano Otorinolaringoiatria e il servizio di Endoscopia, entrambi spostati nel nuovo corpo ospedaliero negli spazi riservati alla lungodegenza che risulta ancora inattiva dopo cinque anni dall’inaugurazione della struttura. Un’operazione con cui è stata salvata definitivamente il reparto di Endoscopia, in un primo momento dirottato nell’ospedale di Pescina, decisione fortemente contestata dai sindacati perché avrebbe comportato notevoli disagi per gli utenti del Centro Abruzzo e i degenti dell'ospedale costretti a raggiungere la Marsica in caso di visite e consulenze. «È ormai acclarato che i servizi alle comunità debbano essere il più possibile di prossimità», sottolineano le sigle sindacali, «invece la direzione strategica della Asl voleva trasferire attività sanitarie da un luogo ad un altro quando, al contrario, avrebbe dovuto potenziare tutte le strutture sanitarie dedicate alla prevenzione ed alla cura. Anche alla luce dell’approvazione del ministero della Salute del piano ospedaliero regionale che riconosce all'ospedale dell’Annunziata il primo livello». Il nuovo assetto è stato deciso nei giorni scorsi dal direttore generale dell’azienda Ferdinando Romano e dal direttore amministrativo Stefano Di Rocco. Il piano della Asl prevede il trasferimento del servizio Riabilitazione e dei servizi ambulatoriali collocati nel piano terra della vecchia ala, in altri ambienti sanitari, spostamento del Centro Stella nell’ala Bolino e nel nuovo corpo ospedaliero. Inoltre saranno allestiti una serie di prefabbricati nell’area posteriore dell’ospedale che saranno utilizzati per la Tac e altre apparecchiature elettromedicali. Saranno individuati nuovi spazi per gli spogliatoi dei dipendenti a altri per gli impiegativi amministrativi. Si tratta di un intervento da 5 milioni e mezzo, compresi 136 mila euro di oneri di sicurezza, L’appalto è stato aggiudicato a Rti Arpe Appalti, con sede a Casagiove, che nelle buste aveva proposto un ribasso del 14,95 per cento sugli importi posti a base di gara. La mini rivoluzione riguarderà anche l’ala Bolino, quella già sottoposta a lavori di efficientemente sismico. In particolare il nuovo intervento riguarderà gli impianti nei reparti di pediatria, ostetricia e ginecologia, della sala parto e del blocco operatorio. Con i nuovi lavori incomincia a prendere corpo anche il nuovo ospedale che nel piano regionale ha ottenuto il riconoscimento di ospedale di primo livello. Anche se sia il sindaco Gianfranco Di Piero che i sindacati di categoria hanno più volte evidenziato ai vertici della Asl, la necessità di adeguare piante organiche e reparti affinché il primo livello non resti solo sulla carta. «Dobbiamo rimanere sempre vigili e presenti affinché tutti i reparti possano tornare avere un primario», sottolinea il sindaco, «così come dovranno essere assunti nuovi infermieri e medici in modo che tutti i vari reparti possano funzionare al meglio con riflessi positivi sulla qualità del servizio sanitario del nostro ospedale e del Centro Abruzzo».

