Arriva l’intesa sulla mobilità per 38 operai della Burgo

16 Settembre 2014

AVEZZANO. Firmato l’accordo per la mobilità di 38 operai della Cartiera Burgo. Ieri mattina le sigle sindacali hanno sottoscritto il documento ufficiale nella sede di Confindustria all’Aquila. «È...

AVEZZANO. Firmato l’accordo per la mobilità di 38 operai della Cartiera Burgo. Ieri mattina le sigle sindacali hanno sottoscritto il documento ufficiale nella sede di Confindustria all’Aquila. «È stata avviata la procedura per cui la mobilità dovrebbe essere erogata a partire dai primi di dicembre», spiega Antonio Fiasca (Fistel-Cisl), «i lavoratori in mobilità avranno, come da legge, diritto all’assegno di mobilità per quattro anni, se hanno più di 50 anni, per tre anni se ne hanno più di 40 e per due se ne hanno più di trenta». E i 38 operai che hanno richiesto la mobilità rientrano in tutte e tre le fasce di età. Si tratta per lo più di lavoratori addetti alla patinatrice e all’allestimento, i quali dopo la chiusura della linea due non sono stati ricollocati in altre mansioni. Questo perché dal primo di gennaio lo stabilimento di Avezzano ha cambiato il tipo di produzione. Dalla carta patinata si è passati alla produzione della naturale, che necessita di una lavorazione diversa. «Adesso aspettiamo il 23 settembre», conclude Fiasca, «i vertici dell’azienda annunceranno ufficialmente se si passerà dalla cassa integrazione per cessata attività a quella per mancanza di commesse». Dopo lo spiraglio aperto al termine dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico dello scorso 9 settembre non resta che aspettare. Per ora gli operai, che intanto continuano a presidiare i cancelli della fabbrica 24 ore su 24, anche in tenda, fanno leva sul fatto che la Regione abbia già dato la disponibilità per un contributo economico per la riconversione di alcuni macchinari e per l’impegno per diminuire le tasse sull’energia, in modo da rendere più appetibile all’azienda la permanenza ad Avezzano. Così come dichiarato alla fine del vertice di Roma dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, e dal presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. Anche il Cat (Consorzio autostrasportatori) e il Cft (Cooperativa Fucino trasporti) puntano tutto sul prossimo incontro al Ministero. «Se non ci sarà un rilancio del sito» commenta Massimo Di Mascio, presidente del Cat, «saremo costretti a licenziare oltre 50 dipendenti». (m.t.)

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