Arriva un altro medico per il pronto soccorso

CASTEL DI SANGRO. Organico potenziato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro. A sanare l’ormai cronica carenza di personale medico dell’unità operativa dedicata ai casi di emergenza è...
CASTEL DI SANGRO. Organico potenziato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro. A sanare l’ormai cronica carenza di personale medico dell’unità operativa dedicata ai casi di emergenza è stato il direttore generale dell’ Asl, che a seguito di ripetute proteste, anche da parte degli stessi medici impiegati nel pronto soccorso del presidio sanitario, è riuscito a sanare l’insufficienza del personale del reparto ospedaliero. Ad annunciare l’arrivo di un nuovo medico è stato proprio il manager Rinaldo Tordera dopo la riunione con il sindacato e il direttore sanitario.
«Ringrazio ancora una volta il direttore generale dell’Asl», commenta Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, «per la disponibilità e l’attenzione rivolta al nostro territorio ma erano mesi ormai che lamentavo la precarietà dell'organico medico del pronto soccorso. Ormai la situazione, fronteggiata solo da tre unità che erano costrette a svolgere una turnazione molto pesante e fuori dagli standard di servizio, era intollerabile».
In passato, a denunciare con una lettera ai vertici dell’Asl la nuova emergenza nella struttura sanitaria, era stato anche il responsabile del Tribunale del malato, Domenico Caruso, che aveva chiesto di aumentare, almeno con altri due medici, la presenza dei sanitari in servizio al pronto soccorso. A spingere il primo cittadino e il rappresentante del Tdm a richiedere più medici le lunghe file al pronto soccorso, ritenute ingiustificabili in un comprensorio a vocazione turistica.
Il sindaco Caruso, nell’intento di garantire una migliore assistenza ai pazienti residente nel territorio dell’Alto Sangro, ha richiesto inoltre al direttore generale dell’Asl anche un’assistenza cardiologica nell’arco delle 24 ore e una postazione di rianimazione per soddisfare un livello minimo di pronto intervento che spesso è costretto a far fronte a un bacino di utenza extraregionale, vista la vicinanza con il Molise. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

