Arrivano i fondi, ma non si scia

La Regione verserà 700mila euro al Comune, però gli impianti restano chiusi
SCANNO. Arrivano i fondi per potenziare il bacino sciistico di Monte Rotondo, anche se gli impianti a Scanno sono chiusi perché senza gestore. Dopo il taglio del finanziamento di 825mila euro per lo sviluppo della stazione sciistica, il Comune ha concluso la trattativa in corso con la Regione Abruzzo per ottenere almeno una parte del contributo. Nelle casse municipali dovrebbero arrivare a breve circa 700mila euro. Il Comune ha autorizzato l’avvocato Roberto Sciullo di Pescocostanzo ad avanzare ai competenti uffici regionali una proposta transattiva per chiudere la vicenda che va avanti da anni. Tre anni fa l’ex sindaco Patrizio Giammarco citò in giudizio la stessa Regione dinanzi al tribunale dell’Aquila per chiedere la condanna al pagamento del contributo concesso, oltre al risarcimento dei danni patiti dall’ente. Ma oggi l’amministrazione comunale, considerando che nonostante il lungo tempo trascorso dall’instaurazione del giudizio la controversia non ha trovato nessuna soluzione, ha ritenuto opportuno raggiungere un compromesso. «La proposta transattiva», spiega il sindaco Pietro Spacone, «sarà oggetto di una relazione al consiglio comunale ed eviterà seri problemi di bilancio per il Comune riuscito a scongiurare il di dissesto finanziario solo in seguito all’approvazione di un piano triennale di rientro, concordato con la Corte dei Conti». Gli ex amministratori del centro montano si dicono insoddisfatti della trattativa condotta con la Regione, definita al ribasso.
Massimiliano Lavillotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

