Arrivano i soldi per riaprire il santuario

Pratola, utilizzata la procedura della somma urgenza: per gli interventi previsti 370mila euro
PRATOLA PELIGNA. Affidati i fondi per la messa in sicurezza del santuario della Madonna della Libera a Pratola Peligna. Gli interventi, per l’importo di 370mila euro, sono stati assegnati utilizzando la procedura della somma urgenza. La decisione è stata presa dal ministero per i Beni culturali che ha affidato i lavori alla ditta Edil Sari dell’Aquila.
L’iniziativa ha trovato il plauso del sindaco Antonella Di Nino che ora punta ad ottenere una rapida riapertura del luogo di culto chiuso dall’ottobre del 2016. «Con l’affidamento dei lavori si compie un passo fondamentale per arrivare alla messa in sicurezza di parte della chiesa e, dunque, alla riapertura», ha detto il primo cittadino. A ritardare l’avvio del finanziamento erano state alcune indagini che avevano riguardato la Soprintendenza e che di fatto avevano finito per bloccare anche i lavori a Pratola. Poi, dopo mesi di stallo, qualche novità positiva era emersa nell’incontro che il sindaco, il parroco padre Renato Frappi, don Oliviero Tullio Liberatore, direttore dell’Ufficio di arte sacra della diocesi di Sulmona-Valva, avevano avuto – insieme all’ingegnere Paolo Petrella e all’architetto Sergio Liberatore – con Stefano D’Amico, direttore generale del ministero per i Beni culturali della Regione. Quest’ultimo si era detto disponibile a trovare una soluzione che potesse far tirare un sospiro di sollievo ai tanti fedeli che attendono la riapertura di uno dei luoghi di culto tra i più amati nel territorio. «Speravamo nell’arrivo dei fondi per l’ autunno e così è stato», ha dichiarato Petrella, «ora con la procedura di somma urgenza possiamo lavorare per giungere a una definitiva riapertura entro la fine dell’anno del nostro santuario». In particolare nella chiesa sono stati già eseguiti alcuni lavori per la messa in sicurezza della parte centrale. Poi c’è stato il restauro dei dipinti sempre nella parte centrale della chiesa. Ora i nuovi fondi saranno utilizzati per mettere in sicurezza il colonnato. Una parte della chiesa che al momento appare ancora fasciata da paratie in legno e tiranti che erano stati sistemati per fa fronte ai danni causati dal terremoto dell’ Aquila. In totale per il santuario di Pratola sono già stati utilizzati circa 300 mila euro per la messa in sicurezza della parte centrale. Ora con questi fondi i lavori potranno essere completati, così da consentire la riapertura del santuario.
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