Arrivano soldi per quattro chiese di Roio

4 Settembre 2021

Oltre al santuario e a San Lorenzo finanziati i progetti per Madonna della Neve e Santa Scolastica

L’AQUILA. Finalmente buone notizie per le chiese di Roio. Nell’ultimo elenco di beni pubblici da finanziare reso noto dal Segretariato regionale del ministero della Cultura ci sono ben 4 chiese di Roio. Due sono quelle più note: il Santuario per il quale sono stati stanziati 400.000 euro per il completamento e San Lorenzo della Serra che avrà 650.000 euro per la ristrutturazione. Ci sono poi due chiesette “minori”, ma importantissime per la storia e le tradizioni di Roio: Madonna della Neve a Roio Piano per la quale ci sono 30.000 per la progettazione e Santa Scolastica a Poggio di Roio che avrà 50.000 euro sempre per la progettazione.
MADONNA DELLA NEVE. «La chiesa, a Roio Piano», scrive lo storico di Roio Fulgenzio Ciccozzi, «risale al XIII-XIV secolo. Viene menzionata la prima volta in un atto redatto a Foggia dal notaio Domenico Centofanti di Lucoli, il 5 aprile 1588. All’interno vi è un affresco che raffigura i santi Nicandro e Marciano. Nei muri interni della chiesa vi erano degli affreschi poi andati distrutti o ricoperti di calce qualche decennio fa. Sotto la pala dell’altare ligneo sei-settecentesco c’era un bel quadro a olio della Madonna con il bambino del 1949 del pittore Catalano. Il piccolo fabbricato sacro divenne luogo pio il 20 maggio del 1820. Nei primi anni Novanta del secolo scorso vennero fatti dei lavori finanziati con i contributi del sisma del 1985. Anche monsignor Virgilio Pastorelli, originario di Roio, in quell’occasione contribuì al rifacimento della porta e dei pavimenti. La parte accanto al vano in cui si celebravano le messe ha avuto negli anni diverse destinazioni». Tra l’altro è urgente mettere in sicurezza l’edificio sacro perché si trova all’interno di un aggregato. La messa in sicurezza è necessaria per abbattere un’abitazione molto danneggiata, in caso contrario il cantiere privato non può partire.
SANTA SCOLASTICA. «La pieve, collocata tra i due Poggi – Poggio vecchio quello storico e poi quello nuovo a Monteluco – era un’antica succursale della chiesa parrocchiale dei santi Nicandro e Marciano», sottolinea ancora Ciccozzi. «Il piccolo edificio ha una facciata rettangolare, rifatta in una fase successiva alla costruzione dell’immobile. Il portale rettangolare, decorato con motivi a punte di diamante, reca uno stemma al centro dell’architrave che sembra risalire a un periodo collocabile al tardo Cinquecento. Le aperture laterali e la bifora, posta in alto del prospetto murario, risalgono a un intervento eseguito in epoca posteriore alla costruzione del manufatto. All’interno, a navata unica, vi è un altare e un dipinto con l’immagine delle Sante Scolastica e Agata. Nel lontano 1643, accanto alla chiesetta, venne realizzata una fontanella da cui sgorgava l’acqua proveniente da Monteluco. Il giorno di Santa Scolastica, dopo la messa, i fedeli immergevano le molliche di pane nella vasca di quella fonte secolare per augurare alle puerpere abbondanza di latte».(g.p.)