Artisti sotto le stelle, notte bianca dei musei

Fine settimana dedicato alla cultura: mostre ed eventi per valorizzare il patrimonio cittadino
SULMONA. Musei aperti, visite guidate, musica e arte. Sarà questo e altro “Artisti sotto le stelle”, l’iniziativa in programma nell’ambito della “Notte Bianca dei musei aperti” che si terrà domani e domenica a cura dell’associazione Metamorphosis, in collaborazione con Anffass e “La scala di seta” e con la partecipazione straordinaria del Mibact. Iniziativa che si avvale anche del patrocinio del Comune e del sostegno della Fondazione Carispaq. Una serata nel nome dell’arte e della cultura, che si snoderà lungo un percorso itinerante che sarà caratterizzato da una serie di momenti tra cui una mostra alla Cappella del Corpo di Cristo e ai musei del palazzo dell’Annunziata. Gli artisti che esporranno sono: Barbara Lo Criti, Simona Lo Criti, Nunzio Di Placido, Anna La Vella, Loreta Almonte, Sergio Ottoni, Salvatore Mancini, Umberto D’Eramo, Lino Alviani, Maurizio Santilli, Claudio Valerio, Kurtz Mcpeter e i ragazzi dell’associazione Anffas. Previsti due momenti musicali che saranno curati dall’associazione La scala di seta che proporrà arie di Rossini, Puccini, Mascagni, Tosti, Debussy, e testi di Ovidio, Barbato, D’Annunzio, Capograssi. «Si tratta di un’iniziativa», afferma Luisa Taglieri, presidente dell’associazione Matamorphosis, «dedicata a tutti coloro che hanno voglia di passare una serata perdendosi nelle “galassie” delle collezioni museali, il tutto condito da musica, teatro, arti visive e archeologia». Dall’anno scorso sono state riaperte le sezioni del museo dell’Annunziata che erano rimaste chiuse. Mentre il Polo diocesano, del complesso di Santa Chiara è completamente aperto, il secondo e ultimo centro museale cittadino, quello dell’Annunziata, è rimasto fruibile per anni solo in parte. Precisamente la domus di Arianna, una dimora romana abitata dal primo secolo avanti Cristo, il museo del costume popolare abruzzese e molisano e della transumanza e la sezione archeologica. Ora sono state riaperte anche le sezioni medievale e moderna. Il Polo civico diocesano di Santa Chiara, realizzato nel 2002 nell’ex convento delle clarisse, comprende il museo di arte sacra con la biblioteca, la pinacoteca di arte moderna e contemporanea e un presepe artistico in esposizione permanente. Si aggiungono il museo di storia naturale, adottato dagli studenti del Fermi, e la Ovidii Taberna. (f.p.)
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