Asili nido, accuse al Comune: «Guerra tra poveri»
L’AQUILA. Parlano di «guerra tra poveri», le educatrici precarie degli asili nido, che chiedono al sindaco Massimo Cialente di seguire la strada indicata dalla senatrice Stefania Pezzopane e dalla...
L’AQUILA. Parlano di «guerra tra poveri», le educatrici precarie degli asili nido, che chiedono al sindaco Massimo Cialente di seguire la strada indicata dalla senatrice Stefania Pezzopane e dalla Cgil, e di rinnovare i contratti in base alla circolare del ministro Madia. «Ci lascia interdette», dicono le maestre, «il silenzio dell’amministrazione comunale, dopo l’incontro che si è svolto a Roma. Vogliamo ricordare che tutte le educatrici sono state assunte all’esito di un regolare concorso pubblico per titoli ed esami e prestano servizio per l’ente ormai da sei anni. Pertanto, le soluzioni al ribasso che vengono paventate in queste ore, e in particolare quelle di una nuova procedura selettiva, appaiono delle inaccettabili mortificazioni della dignità del lavoro. E neppure sarebbero accettabili», aggiungono le educatrici, «ipotesi che comporterebbero una diversità di trattamento tra le diverse tipologie di precari attualmente in servizio. La proroga dei contratti secondo quanto indicato dalla circolare Madia consentirebbe, seppure con il grave ritardo già accumulato, di riaprire gli asili nido e di accogliere i bambini le cui famiglie, ancora in questi giorni, sono in attesa di conoscere il futuro». (r.s.)
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