Asili nido comunali, apertura a rischio

Nessuna certezza per il rinnovo, a settembre, dei contratti per gli operatori delle tre strutture
L’AQUILA. C’è preoccupazione per la gestione degli asili nido comunali, che per il prossimo anno rischiano di rimanere senza personale. L’allarme è stato lanciato dal presidente della commissione Bilancio Giustino Masciocco. Nel frattempo, saranno rimodulate le tariffe dei servizi scolastici erogati dal Comune, che erano ferme da tempo. Gli aumenti verranno stabiliti in base al reddito. La commissione Bilancio ha approvato le tre delibere della giunta comunale, che riguardano i servizi a domanda individuale, riferiti alle rette dei tre asili nido, a mensa e trasporto scolastico e a pre-scuola e inter-scuola. I provvedimenti ora andranno al vaglio del consiglio comunale: «Si tratta di un’armonizzazione delle tariffe», spiega Masciocco, «proposta dall’assessore Emanuela Di Giovanbattista, che recepisce la normativa vigente: i cosiddetti servizi a domanda individuale non possono avere costi fissi, ma questi vanno resi progressivi in base al reddito. Quindi le delibere proposte dalla giunta prevedono una rimodulazione delle tariffe a carico delle famiglie, tra le varie fasce stabilite dal reddito Isee: in pratica ci saranno aumenti progressivi, ma la contribuzione resta invariata per le fasce sociali più deboli». La commissione ha però recepito le preoccupazioni sulla futura gestione degli asili nido comunali: «Allo stato attuale non ci sono deroghe al blocco delle assunzioni», aggiunge Masciocco, «e si corre il serio rischio che a settembre non possano essere rinnovati i contratti agli insegnanti a tempo determinato. Potrebbe intervenire il Cipe, individuando le risorse necessarie, ma nel decreto legge non state inserite deroghe per tali assunzioni. Senza questo personale, su tre asili nido comunali», conclude Masciocco, «potrebbe funzionarne solo uno». (r.s.)
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