Asilo a rischio sopravvivenza, è mobilitazione

2 Giugno 2023

Appello della preside: «Serve una soluzione». Per l’edificio di Borgo Pineta possibile proroga di un anno

AVEZZANO. «Vogliamo una soluzione, non possiamo più soprassedere». Pensa ai suoi 150 bambini Veria Perez, responsabile della scuola per l’infanzia Madonna del Passo e presidente regionale della Federazione italiana scuole materne (Fism). L’edificio di Borgo Pineta, che ospita dal 1954 la scuola, di proprietà dell’omonima parrocchia, a seguito di una denuncia alla Procura di Avezzano e all’Ufficio scolastico regionale, nell’agosto 2022, è stato oggetto di alcune verifiche sulla vulnerabilità sismica. Ed è emerso che ha un indice di vulnerabilità basso. Occorre dunque un miglioramento.
«L’indice di vulnerabilità sismica era a conoscenza della parrocchia dal 2015», ha commentato Perez, «la scuola da otto anni sta cercando delle soluzioni perché non può permettere che si perda una realtà pedagogica così importanti e che 20 famiglie, oltre a tutto l’indotto, vengano mandate a casa. Ma soprattutto non possiamo permettere che i nostri 150 bambini, che ci hanno scelto perché siamo un’importante realtà pedagogica della città, siano costretti ad andare altrove. Le soluzioni ci sono, c’è la famiglia di Orio che è pronta a pagare i lavori necessari per l’adeguamento. Non capiamo perché c’è questo accanimento».
Nei giorni scorsi è nata anche una pagina Facebook “Tutti uniti per la scuola dell’Infanzia Madonna del Passo” e le famiglie dei bambini che la frequentano hanno acquistato simbolicamente una stella che porta il nome della scuola.
«Non abbiamo voluto strumentalizzare l’evento di fine anno al castello Orsini, con 200 persone presenti», ha continuato Perez, «proprio perché non vogliamo cercare polemiche, ma vogliamo solo trovare una soluzione. Ci sono 400 scuole in questa situazione in tutta la regione, tenuto conto che questa realtà pedagogica è anche una realtà catechetica, con i bambini che frequentano il catechismo in quei locali, renderla non idonea significherebbe renderla inagibile». Nelle ultime ore, la diocesi dei Marsi, attraverso il proprio legale, ha contattato la responsabile Perez aprendo una finestra di dialogo. «Ci hanno annunciato che sono pronti a darci un anno di proroga, durante il quale si dovrà trovare una soluzione», ha concluso la responsabile, «è un primo passo che sicuramente ci fa sperare per il futuro della scuola, ma serve l’impegno di tutti». (e.b.)
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