Asl, annullata la delibera di revoca di Testa

Accolto il ricorso dell’ex direttore generale. La sua gestione fu oggetto di molte critiche nel periodo Covid
L’AQUILA. Si profila un contenzioso legale in relazione alla rimozione, dalla carica di direttore generale dell’Asl, di Roberto Testa. Il tribunale dell’Aquila, nella persona del magistrato Giulio Cruciani, giudice del lavoro, il 4 luglio scorso ha annullato la delibera della giunta regionale Abruzzo numero 380 del 21 giugno 2021, con la quale era stato revocato l’incarico di direttore generale dell’Asl 1 L’Aquila-Sulmona-Avezzano a Roberto Testa, ritenendo assolutamente insussistenti le motivazioni poste alla base del provvedimento amministrativo.
La gestione di Testa, nel corso della fase più acuta dell’emergenza Covid, fu oggetto di molte critiche, da parte dei cittadini e da vari fronti politici. Le motivazioni della rimozione da parte della giunta, nel 2021, furono “l’insufficiente capacità organizzativa per i tamponi e inadeguata gestione della campagna vaccinale”, più altre omissioni, contenute in un documento del maggio 2021 a firma dell’assessore regionale Nicoletta Verì e del Direttore del Dipartimento Sanità della Regione, Claudio D’Amario, con ad oggetto: “l’avvio del procedimento volto alla “risoluzione del contratto di prestazione d’opera intellettuale” intercorrente tra Testa e l’amministrazione regionale per “atti assumibili alla responsabilità del Direttore Generale e per mancato esercizio della diligenza dovuta nell’esecuzione contrattuale”.
All’indomani della rimozione e con la nomina del nuovo manager Ferdinando Romano, Luigi D’Eramo, coordinatore della Lega, dichiarò: «Per l’Asl dell’Aquila si apre una nuova fase: quella del fare, della riprogrammazione, del potenziamento, in ossequio al riordino della rete ospedaliera nella fase di superamento dell’emergenza Covid. Tutti aspetti che sono stati drammaticamente tralasciati nel corso della gestione del manager Roberto Testa».
La notizia di ieri ha provocato reazioni politiche. Il Partito democratico dell’Aquila ha parlato di «vera e propria mazzata, l’ennesima, per l’Asl della provincia dell’Aquila». L’ha definita una «batosta» per la Regione anche il capogruppo dem all’Emiciclo, Silvio Paolucci. L’ex presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, deputato del Pd, paventa «un cospicuo risarcimento per il dg defenestrato che, purtroppo, ricadrà sui cittadini».

