Asl, ecco 2.300 infermieri pronti per l’emergenza

17 Dicembre 2020

Stilata la maxi-graduatoria per le assunzioni con contratti da sei mesi a un anno  L’azienda sanitaria: subito partiranno i primi inserimenti al lavoro negli ospedali

L’AQUILA. Oltre 2.300 infermieri hanno risposto all’avviso dell’Asl per reclutare personale a tempo determinato da utilizzare anche nell’emergenza Covid. La graduatoria finale, composta da 2.222 idonei, è stata predisposta e potrà essere utilizzata da subito per immettere in servizio i nuovi infermieri. Un provvedimento che nelle ultime settimane era stato sollecitato a spron battuto dalle organizzazioni sindacali, per fronteggiare la cronica carenza di personale nelle strutture sanitarie della provincia. Intanto, rallenta ulteriormente la diffusione del contagio da coronavirus, anche se resta alta la pressione sui reparti ospedalieri, Ieri all'Aquila si sono registrati tre nuovi casi, a fronte dei 52 registrati sull'intero territorio provinciale. Ieri, intanto, si è registrata un’altra vittima: Teresa Lemme di 86 anni di Cesaproba di Montereale.
ARRIVANO GLI INFERMIERI. Un esercito di candidati, provenienti da diverse regioni, da cui è stata ricavata una graduatoria di 2.222 idonei, stilata in base ai titoli, «che gli uffici», rende noto la Asl, «hanno finito di predisporre in questi giorni, al termine di un lavoro molto impegnativo che ha comportato l’utilizzo di un numero significativo di dipendenti. L’azienda sanitaria attingerà a piene mani (non ci sono limiti di utilizzo) a questa maxi graduatoria per immettere in servizio, in tempi molto brevi, infermieri da impiegare principalmente per contrastare la pandemia, ma anche per rimpiazzare coloro che sono assenti dal lavoro a vario titolo». La graduatoria, formalizzata con la pubblicazione della delibera della direzione, potrà essere utilizzata subito. «Verranno convocati, con tutta urgenza», continua la Asl, «gli infermieri collocati nelle prime posizioni e poi si procederà, di volta in volta, al progressivo scorrimento. La durata delle assunzioni oscilla tra 6 mesi e un anno e consentirà di reclutare infermieri in modo rapido. La Asl ha attuato la procedura veloce dell’avviso perché il concorso, già bandito nei mesi scorsi per 105 posti, prevede per legge un iter molto articolato e avrebbe richiesto tempi lunghi che l’azienda, alle prese con la pandemia, non può permettersi».
La necessità di rafforzare i ranghi degli infermieri rientra, secondo la Asl, tra le strategie dell’azienda «per affrontare l’emergenza in atto e farsi trovare pronti di fronte all’eventualità di una terza ondata della pandemia. All’interno della graduatoria, messa a punto sulla base delle oltre 2.000 domande arrivate, vi sono anche operatori che, lavorando già in azienda con contratti di somministrazione, sono già rodati dal punto di vista lavorativo e non dovranno essere sottoposti a specifica formazione Covid. Tra il personale che verrà reclutato ci sarà anche la figura dell’infermiere di famiglia», conclude la Asl, «che seguirà a casa i malati, al di fuori dei casi Covid, soprattutto per problematiche legate alla cronicità: una figura destinata a rafforzare l’azione sul territorio».
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