Asl, il nuovo manager sarà una figura esterna

3 Febbraio 2016

L’AQUILA. Una consultazione preventiva in vista della scelta del nuovo manager (o sub-commissario) della Asl. Ieri sera, a palazzo Silone, sede della giunta regionale, si sono riuniti i vertici della...

L’AQUILA. Una consultazione preventiva in vista della scelta del nuovo manager (o sub-commissario) della Asl. Ieri sera, a palazzo Silone, sede della giunta regionale, si sono riuniti i vertici della Regione e i sindaci del comitato ristretto. Nomi di successori di Giancarlo Silveri non sono stati fatti, ma il profilo emerso con chiarezza è che dovrebbe arrivare un professionista esterno al territorio. Quella che con linguaggio un po’ troppo burocratico, è stata definita una figura terza. Il presidente Luciano D’Alfonso, affiancato dal suo vice Giovanni Lolli e dagli assessori alla Sanità, Silvio Paolucci, e alle Aree interne, Andrea Gerosolimo, si è confrontato con i sindaci dell’Aquila, Massimo Cialente, di Castel di Sangro, Angelo Caruso, di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, di Sulmona, Peppino Ranalli, e con il vicesindaco di Barisciano, Giuseppe Calvisi. Il profilo del futuro direttore generale della Asl, Avezzano-Sulmona-L’Aquila è tracciato. Tutti i sindaci hanno manifestato gradimento rispetto a questa ipotesi, pur con qualche distinguo. Cialente, per esempio ha espresso contrarietà rispetto all’indicazione di un medico, eventualità invece caldeggiata da Calvisi. I primi cittadini di Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro hanno sottolineato le esigenze e le criticità dei rispettivi ospedali. Paolucci ha evidenziato come la difficoltà che la Regione prevede di dover affrontare è quella legata alla non eccellente appetibilità di un incarico che, rispetto alle altre regioni italiane, è il meno remunerativo. Si teme di non attrarre grandi professionalità. Anche il possibile mandato a termine che potrebbe essere connesso all’unificazione della Asl rischia di dissuadere figure di alto spessore.

La giunta regionale, in settimana, cercherà di arrivare a una decisione che D’Alfonso ha dichiarato «non più procrastinabile» visto che è trascorso un mese dalle dimissioni di Silveri e soprattutto «non soggetta a pressioni o condizionamenti da parte di chicchessia».©RIPRODUZIONE RISERVATA