Asl, l’ex manager Silveri: «Conti in rosso servizi a rischio»
L’AQUILA. «Dopo cinque bilanci in pareggio durante la mia direzione, l’Asl provinciale chiude l’esercizio 2016 con un rosso di 20 milioni: non è frutto di gestione sbagliata, ma di minori ricavi ed...
L’AQUILA. «Dopo cinque bilanci in pareggio durante la mia direzione, l’Asl provinciale chiude l’esercizio 2016 con un rosso di 20 milioni: non è frutto di gestione sbagliata, ma di minori ricavi ed eventi straordinari, ma comunque sia temo un brusco calo di servizi per i cittadini».
A lanciare l’allarme è Giancarlo Silveri, ex manager Asl oggi candidato sindaco con la lista civica Riscatto Popolare, per il quale «è una fase pericolosa perché, nonostante lo sforzo dell’attuale direzione generale, diventa difficile, per i tagli effettuati, garantire una sanità di qualità. Tutta la mia solidarietà alla dirigenza», rimarca, «che avrà una strada in salita proprio come successo a me».
«Nel dibattito elettorale sento parlare spesso di situazione dell’ospedale e dei servizi sanitari, anche a sproposito, con promesse di miglioramento come se qualcuno avesse la bacchetta magica e potesse prescindere dal coacervo di condizionamenti posti alle aziende sanitarie». obietta Silveri. «Non è così, certo è che il Comune dovrà essere comunque vicino all’Asl al fine di evitare che venga immeritatamente penalizzata con serio rischio che siano abbassati i livelli dell’offerta».
Silveri illustra la situazione del bilancio «frutto di uno screening fatto sullo strumento, incuriosito da questo passivo. Si registrano minori ricavi per 8 milioni, di cui 2,5 per la riduzione del contributo statale del fondo sanitario nazionale, 5,3 per il mancato payback del costo dei farmaci per il mancato accordo Stato-aziende farmaceutiche. C’è poi una sorprendente riduzione per 600mila euro dei ricavi da ticket». L’ex manager fa riferimento, poi, ai costi «da corrispondere a cliniche private fondi per contenziosi relativi agli anni 2006, 2007 e 2008, quando i rapporti erano gestiti dalla finanziaria regionale Fira, oltre a maggiori spese per le prestazioni dei privati, aumento del costo dei farmaci e franchigia assicurativa».
Per Silveri «tutti eventi in gran parte non determinati dalla gestione ma da fattori, purtroppo frequenti, che con essa sono estranei. Di questo i vari organi di controllo dovranno tener conto e la Regione dovrà tener presente e impedire che manovre correttive siano incentrate solo sui conti e non sulle esigenze dei cittadini».

