Asl, niente esonero dai notturni per i 62enni

Caso sollevato dall’avvocato Braghini: perché i sindacati non si sono attivati per disciplinare l’attività?
AVEZZANO. Per il personale sanitario che ha compiuto 62 anni è possibile l’esonero dalle guardie notturne. Ciò però non è consentito nell’Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
A sollevare il caso è l’avvocato Salvatore Braghini, non nuovo a raccogliere interventi sollecitati dai sanitari sui rapporti tra personale e vertici aziendali. In questo caso il legale, occupandosi della vertenza di un dirigente medico, ha chiesto alla direzione aziendale e alle organizzazioni sindacali di acquisire le iniziative dell’Organismo paritetico per l’innovazione, che regola l’esonero dai turni più gravosi del personale più anziano. Il direttore generale Roberto Testa ha risposto che «l’Organismo paritetico per l’innovazione, regolarmente non ha assunto alcuna deliberazione in ordine alla problematica». Una lettera era stata inviata anche ai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Nursing, Up, Fsi senza però alcun riscontro. Dell’Organismo fanno parte, per l’azienda, Fabrizio Andreassi, Stefano Di Rocco, Luigi Franciotti, Emanuela Modestini, MaurizioDi Stefano; per i sindacati Andrea Carducci (Cgil), Gianfranco Giorgi, Simona Ghelfi (Uil), Patrizia Morfeo (Nursing Up), Giuseppe Alfonsi (Fsi).
«Ci si domanda», afferma Braghini, «perché le organizzazioni sindacali non si sono ancora attivate per disciplinare tale opportunità. Una determinazione condivisa in questo ambito potrebbe migliorare le condizioni di lavoro del personale meno giovane, soprattutto riguardo ai turni notturni, notoriamente gravosi, riducendo rischi da stress professionale. Peraltro, la proposta di continuare, oltre i 62 anni, a impegnarsi nella reperibilità integrativa è argomento che divide e rispetto al quale soltanto la mediazione sindacale potrebbe portare a una proficua soluzione. Anche perché», aggiunge Braghini, «il tutto potrà avvenire solo su base volontaria, all’interno di valutazioni fatte su ogni punto guardia, senza particolari penalizzazioni per reparti che prevedono guardie interdivisionali. Il tema è delicato e andrebbe proposto ai tavoli paritetici».
Il legale lancia un appello al fine di «sollevare un problema rilevante, consegnandone la soluzione ai titolari della contrattazione, in quanto questione di stringente attualità».
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