Asl, pronto l’accordo con la San Raffaele

Oggi l’intesa per l’apertura del reparto con 46 posti letto. Villalago, il sindaco manda una pizza in regalo ai 24 contagiati
SULMONA. Pizza al piatto per i concittadini bloccati in casa dal Covid. A chi una capricciosa, a chi una margherita e ad altri una quattro stagioni: un modo per far sentire i contagiati meno soli, in un momento particolare della loro vita in cui sono costretti a rinunciare anche al minimo di socialità. L’iniziativa è del sindaco di Villalago Fernando Gatta che, insieme agli altri amministratori del paese, ha fatto recapitare a casa delle famiglie dei positivi dal virus una pizza al piatto come segno di solidarietà. «Con questo piccolo gesto di vicinanza speriamo di avere trasmesso un po’ di serenità a tutti coloro che vivono questa situazione anche lontani dai propri affetti», afferma Gatta, «siamo certi di aver fatto cosa gradita, restiamo vigili e a disposizione». Insieme alla pizza è stata consegnata anche una lettera con cui il Comune ribadisce sostegno e vicinanza ai concittadini colpiti dal Covid, reiterando l’appello al rispetto delle misure anti-contagio. «La situazione è difficile, oltre che complicata, per la massiccia estensione dell’epidemia, occorre fermare la corsa del virus che, anche se in molti casi non provoca conseguenze, in altri i danni sono irreparabili», si legge nella missiva. «La raccomandazione che facciamo anche oggi è quella di osservare scrupolosamente le indicazioni che vengono emanate, nella speranza che a ciò possano concorrere anche strumenti sanitari più indicativi». In questa seconda ondata di contagi Villalago è stato uno dei paesi più colpiti con 24 contagiati.
Intanto oggi dovrebbe essere siglato l’accordo che prevede la creazione di un reparto di 46 posti letto alla clinica San Raffaele. Lo ha annunciato il manager Asl Roberto Testa nel corso dell’incontro da remoto con i sindaci della provincia. Il reparto Covid alla San Raffaele dovrebbe entrare in funzione già da mercoledì. Resta invece in piena emergenza l’ospedale di Sulmona con 21 pazienti ancora in attesa di ricovero. L’Asl ha diffuso un ordine di servizio per reperire figure professionali da assegnare al pronto soccorso che si dovrà occupare del nuovo reparto Covid in fase di allestimento all’ultimo piano del nuovo ospedale. Si tratta dei quattro medici tra chirurgia, medicina e oculistica che devono essere ancora individuati dai responsabili di reparto. Quanto alla medicina territoriale i vertici Asl hanno spiegato di aver reperito i medici in base alle richieste del capo dipartimento dell’azienda, ma nell’area peligna i rinforzi non sono ancora arrivati con evidenti ripercussioni sull’attività di tracciamento delle persone in sorveglianza attiva. Una riunione quella tra sindaci e manager dell’Asl che è durata più di due ore, ma che ha visto il sindaco di Prezza Marianna Scoccia prendere le distanze. «Ho deciso di non partecipare all’incontro in quanto il tempo delle chiacchiere è finito ed ora è solo il tempo dei fatti», sottolinea. «L’Asl dimostri con i fatti e non con le chiacchiere quello che vogliono fare ma soprattutto Il manager Testa si assuma la responsabilità dei tanti ritardi che hanno provocato moltissimi problemi sul nostro territorio. Ormai è già tardi».
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