Asl, Romano arriva per la firma: nuovi nomi anche per i direttori

23 Giugno 2021

Il manager designato al posto del licenziato Testa in città per sottoscrivere il contratto con la Regione Tra i primi compiti la scelta dei responsabili sanitario e amministrativo: Mascitelli e Di Rocco a rischio 

L’AQUILA . Il nuovo corso all’Asl inizia quando quello vecchio non ha ancora ceduto il passo. Sono trascorse meno di dodici ore dalla delibera della giunta regionale che rimuove in anticipo dall’incarico il direttore generale Roberto Testa e il suo successore ha già la penna in mano per la firma del contratto. Ferdinando Romano, 63 anni, dirigente al Policlinico Umberto I e docente universitario alla Sapienza di Roma, arriva in città giusto per il tempo degli adempimenti necessari all’assunzione del ruolo. Pochi minuti prima il governatore Marco Marsilio ha firmato il decreto che sancisce ufficialmente l’avvicendamento. In quello stesso momento, come farà per il resto della mattinata, Testa è però ancora al lavoro nel suo ufficio.
LA FIRMA. L’appuntamento è fissato per le 10.30 in Regione. Il viaggio dalla capitale, per il nuovo manager, è breve. Si tratta di un blitz: firma del contratto, strette di mano e una prima rapida ricognizione sulle priorità della struttura aziendale. Nessun passaggio del testimone, formalità non prevista né ora né dopo, ma solo l’impegno a fare il massimo per riportare sulla rotta giusta la sanità pubblica aquilana dopo la gestione inadempiente, secondo i vertici regionali, da parte del manager uscente. Romano avrà quattro anni di tempo per ottenere quei risultati che Testa non avrebbe neppure avvicinato nel biennio in cui è stato chiamato a guidare l’Asl aquilana.
ALTRI CAMBI. Il manager 57enne appena silurato, però, a quanto pare non sarà l’unico dirigente aziendale a pagare il conto degli inadempimenti elencati nel dossier del dipartimento Salute guidato da Claudio D’Amario e sui quali è stata basato l’atto di rimozione approvato dalla giunta. Nel contratto sottoscritto da Romano, infatti, si fa riferimento alla designazione dei nuovi direttori sanitario e amministrativo dell’Asl. Questo vuol dire che a breve anche gli attuali incaricati, rispettivamente Alfonso Mascitelli e Stefano Di Rocco, dovrebbero farsi da parte. Per entrambi sarà una sostituzione che segue le recenti designazioni ricevute da Testa. Di Rocco, a fine aprile, è stato confermato per un triennio alla guida della struttura amministrativa dopo un anno e mezzo nel ruolo ricoperto come facente funzione. Mascitelli, invece, è stato nominato a febbraio in seguito alla mancata conferma come direttore sanitario di Sabrina Cicogna. Proprio questo avvicendamento è stato all’origine dei primi evidenti dissapori tra l’ex manager e la maggioranza regionale di centrodestra. Gli alleati del governatore Marsilio, in particolare la Lega, non hanno affatto digerito l’investitura del medico pescarese, che fino all’anno prima era stato direttore dell’Agenzia sanitaria abruzzese, in quanto ex senatore dell’Italia dei Valori e dunque di centrosinistra.
GESTIONE CONTESTATA. I dirigenti tutt’ora in servizio, dunque, verrebbero chiamati a condividere la sorte del manager dimissionato. D’altra parte, secondo un’interpretazione estensiva delle responsabilità attribuite a Testa, le contestazioni mosse nel rapporto sulla gestione dell’Asl negli ultimi otto mesi sarebbero addebitabili anche a loro. Il dossier da cui ha preso le mosse la delibera di giunta, infatti, elenca una serie di «inadempienze» legate all’utilizzo tempestivo delle risorse disponibili, al reclutamento del personale e agli interventi strutturali sulla rete ospedaliera provinciale, con particolare riferimento all’emergenza Covid-19 e al trattamento dei dati su tamponi e contagi. L’elenco delle contestazioni è tanto lungo e articolato che non può investire un solo livello dirigenziale. Per questo, sia Mascitelli che Di Rocco ne dovrebbero rispondere con l’abbandono dei rispettivi incarichi.
RISCHIO RICORSI. La revoca anticipata, come nel caso dell’ex manager, anche per loro sarebbe giustificata dalle carenze gestionali indicate nel rapporto. Mascitelli e Di Rocco, allo stesso modo di Testa, potrebbero tentare di far valere la durata triennale dei loro mandati. L’eventuale sostituzione di entrambi aprirebbe così ulteriori spazi a ricorsi che rimetterebbero in discussione i loro ruoli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA