Asl: «Sanzioni disciplinari per chi parla»

12 Dicembre 2020

Avviso della dirigenza al personale: azienda esposta a diffusione di notizie che hanno causato danno. La Uil: è un bavaglio

AVEZZANO. «Fuga di notizie o rilascio di dichiarazioni non autorizzate assumono rilevanza disciplinare». È questo in sintesi il contenuto di una circolare indirizzata a primari e direttori dell’Asl firmata dal manager Roberto Testa e rivolta al personale sanitario. Il documento, pubblicato sul sito istituzionale dell’azienda sanitaria, arriva a pochi giorni delle polemiche dopo l'azione legale intrapresa dal direttore generale nei confronti di alcuni organi di stampa. Secondo la lettera, firmata anche dal direttore sanitario Sabrina Cicogna e da quello amministrativo Stefano Di Rocco, «l'azienda è stata esposta, dai media, a livello locale e nazionale, alla diffusione di notizie che hanno causato un grave danno all'immagine e al rapporto di fiducia con gli utenti». Per questo viene richiamata l'attenzione di tutto il personale sulle disposizioni contenute nel Codice di comportamento. In particolare Testa fa riferimento all'articolo 3 comma 3: «Il dipendente non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione». Cita poi gli articoli 2104 (dovere di diligenza) e 2105 (dovere di fedeltà) secondo cui «il dipendente esegue le disposizioni e le direttive del Responsabile della Unità operativa nel rispetto delle mansioni e della qualifica di appartenenza». Poi ricorda il contenuto dell'articolo 12 in cui si parla dei rapporti con i mezzi di informazione sugli argomenti istituzionali: «Sono tenuti dal direttore generale e dagli organi e uffici a ciò deputati, nonché dai dipendenti espressamente incaricati». Viene chiamata in causa infine «la libertà di espressione», e al riguardo i tre firmatari sostengono che «dirigenti o dipendenti, prima di rilasciare interviste o giudizi di valore sulla attività dell’Asl, ne danno preventiva informazione al direttore generale». L'avvertimento è che «qualunque fuga di notizie o rilascio di dichiarazioni non autorizzate assume rilevanza disciplinare». Secondo la Uil-Fpl, «Testa dovrebbe pensare a risolvere le tante problematiche degli ospedali della provincia e non a fare lo sceriffo». Il segretario provinciale del sindacato Antonio Ginnetti e il responsabile Sanità Gianfranco Giorgi parlano di una comunicazione che ha le «sembianze di un bavaglio messo a tutti i lavoratori, dopo quello che si è provato a mettere alla stampa. I dipendenti Asl, come tutti i cittadini, hanno il diritto costituzionalmente garantito di manifestare liberamente il loro pensiero. Non può essere obliterato da una disposizione del direttore. Sarebbe il momento per Testa di fare un passo indietro e fare spazio a chi potrà svolgere meglio il suo compito». Per la deputata Stefania Pezzopane (Pd), che in un’interrogazione parlamentare ha chiesto le dimissioni di Testa e l’arrivo di ispettori ministeriali, «ormai siamo alla persecuzione, alla caccia alle streghe, alla richiesta di omertà che offende i diritti dei lavoratori. Mancano solo le punizioni corporali, mentre gli ospedali continuano a essere mal gestiti: il problema quindi non è quello che accade lì dentro, è non farlo sapere».
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