Asm, dissequestrato il capannone: ancora ignote le cause dell’incendio

6 Agosto 2024

Le fiamme l’anno scorso distrussero un deposito di stoccaggio rifiuti nel nucleo industriale di Bazzano Finito intanto il nuovo Centro di raccolta all’Aquila Ovest: si aspettano le autorizzazioni dell’Anas 

L’AQUILA. La magistratura ha dissequestrato il capannone dell’Asm spa, nel nucleo industriale di Bazzano, che lo scorso anno è stato distrutto da un incendio. Lo si apprende dal report semestrale che l’azienda servizi municipalizzati ha consegnato di recente al Comune dell’Aquila, azionista di maggioranza. Nel report si sottolinea però che «a oggi, ancora non si hanno notizie sull'origine dell'incendio, cioè se sia doloso o meno». Nel documento, che traccia la situazione economica dell’azienda nel primo semestre 2024, si premette che «la società Asm Spa, in data 24 ottobre 2023, è stata interessata da un vasto incendio nella sua sede centrale. Il predetto incendio ha comportato la distruzione del deposito di stoccaggio dei rifiuti e di 26 automezzi destinati alla gestione ordinaria del servizio di igiene urbana aggravando la già difficoltosa gestione dovuta agli incrementi generalizzati dei costi dell’energia e del carburante con inevitabili conseguenze sulla liquidità e sui ritardi nel pagamento dei fornitori. Inoltre è risultato completamente danneggiato l'impianto della piattaforma della raccolta differenziata, di proprietà del Comune dell’Aquila, così come l'archivio documentale cartaceo ed è attualmente inutilizzabile l'impianto del trasbordo dei rifiuti. L'attività di igiene urbana per tutti i Comuni serviti, tuttavia, non si è interrotta. Immediatamente sono stati noleggiati 36 mezzi e l'attività di trasbordo è stata trasferita nelle sedi di Pile e di Pizzoli; il lavoro di selezione, svolto presso la Piattaforma della raccolta differenziata, è stato affidato a una società terza autorizzata. La sede amministrativa è stata provvisoriamente trasferita in un immobile adiacente alla sede incendiata e nel corso del 2024 il Comune dell’Aquila ha messo a disposizione, nel nucleo industriale di Bazzano, un immobile da destinare a sede amministrativa il che permetterà un notevole risparmio di spesa. A seguito dell’incendio la Regione ha disposto un intervento finanziario in favore del comune dell’Aquila per garantire il servizio di gestione dei rifiuti e ha assegnato un contributo straordinario di 1.000.000 di euro». Inoltre con delibera di Giunta del 22 luglio 2024 il Comune ha riconosciuto un contributo una tantum a copertura parziale delle spese conseguenti l’incendio per 430.000 euro.
I NUMERI
«Per quanto concerne i flussi di cassa», si legge nel report, «la liquidità della società è passata da 527.165 euro del primo luglio 2023 a 571.025 euro del 31 dicembre 2023, in sensibile aumento. Il personale in servizio al 31 dicembre 2023 era di 154 unità. I costi totali della produzione al 31 dicembre 2023 sono pari a 18.554.746 di euro contro i 18.085.389 del 31 dicembre 2022. La voce che fa registrare l’aumento più consistente è quella relativa allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani che passa da 2.426.904 di euro di fine 2022 a 3.049.577 di euro di fine 2023 per un incremento di 622.673 euro (più 25,66%) principalmente correlato all’aumento retroattivo (a partire da luglio 2023) della tariffa di conferimento presso l’impianto di Noce Mattei (Sulmona), da parte della società Cogesa Spa, da 110 euro a tonnellata a 158 euro a tonnellata».
INVESTIMENTI
Dal punto di vista degli investimenti, «si segnala che i lavori per la costruzione del nuovo Centro di raccolta dell’Aquila Ovest sono terminati e si aspettano le autorizzazioni necessarie da parte dell’Anas, relative alla viabilità dell’area interessata, per l’apertura al pubblico dell’impianto. Inoltre, con deliberazione di Consiglio comunale, è stato disposto l'affidamento all'Asm del servizio di gestione integrata delle attività cimiteriali dell’Aquila e delle frazioni. Tra gli obiettivi raggiunti per l’anno 2023 spiccano: l’aumento del totale dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e gestiti nell’impianto tecnologico di Bazzano da 16.000 a 34.000 tonnellate l’anno e il posizionamento di nuove eco-isole».
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