Assalita dal cane, reato prescritto

22 Aprile 2021

L’anziana di Rivisondoli cadde e morì. Se la cava il proprietario dell’animale

SULMONA. Si chiude con la prescrizione il processo per omicidio colposo e omissione di custodia del proprio cane a carico di P.S., 56 enne di Napoli. Era il 24 febbraio del 2013 quando il cane dell’imputato, lasciato libero nel centro di Rivisondoli, aggredì una anziana del posto, Concetta Gasparri, di 78 anni, che poi a facendola cadere malamente e che a meno di due mesi da quell’episodio, il 15 aprile, morì all’ospedale di Sulmona a seguito di complicazioni insorte. A distanza di otto anni dai fatti, il giudice monocratico del tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, ha pronunciato la sentenza di non doversi procedere a carico dell’unico imputato del procedimento penale, per intervenuta prescrizione. Secondo l’accusa, il decesso della signora Gasparri fu collegato all’aggressione dell’animale lasciato libero. Infatti l’anziana cadendo riportò la frattura del femore destro. La donna fu ricoverata prima nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Castel di Sangro, dove venne sottoposta ad intervento chirurgico per la riduzione della frattura al femore. Due giorni dopo l’operazione, i valori del sangue della paziente subirono una improvvisa alterazione che ne determinò il trasferimento nel reparto di medicina. Poi, per mancanza di posti letto nel reparto, l’anziana venne riportata in ortopedia mentre le sue condizioni si facevano sempre più critiche. Tanto da far decidere ai medici dell’ospedale sangrino di trasferire la paziente nel reparto di rianimazione a Sulmona, dove Concetta Gasparri è morta il 15 aprile del 2013. A distanza di otto anni dai fatti il reato di omicidio colposo è stato prescritto. (c.l.)