Assalti con i tirapugni in piazza: scattano divieti per 4 minorenni

13 Giugno 2023

Daspo Willy per i giovanissimi: ferirono tre coetanei. Ora devono stare alla larga dai locali del centro Plaude Di Pangrazio: «Chi sbaglia viene punito». Poi la proposta: «Vanno impiegati in attività sociali» 

AVEZZANO. Se la prendevano con gli altri ragazzini per dare sfogo al proprio (e inspiegabile) culto della violenza. Ed è proprio questo l’aspetto più inquietante della vicenda che ha portato all’emissione di quattro Daspo Willy nei confronti di altrettanti giovanissimi, tre italiani e un macedone, tutti minorenni all’epoca dei fatti.
l’aggressione in piazza
Il provvedimento firmato dal questore dell’Aquila, Enrico De Simone, fa riferimento all’aggressione avvenuta dietro la cattedrale dei Marsi lo scorso 4 marzo, quando due dei quattro bulli presero a calci e pugni tre giovanissimi, costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Uno dei malcapitati aveva riportato addirittura una frattura allo zigomo. Gli altri due, invece, avevano già picchiato altri coetanei in una rissa in centro del 6 novembre di due anni fa. Ora i giovani, che nel corso delle risse erano sempre muniti di un tirapugni, non potranno frequentare locali ed esercizi pubblici situati nei pressi del luogo dell’aggressione.
la proposta del sindaco
Ma è la loro «pericolosità sociale», evidenziata dalla questura dell’Aquila, a riportare in auge il fenomeno delle violenze tra giovanissimi. «Chi non rispetta le regole, ad Avezzano, viene individuato e punito», è il monito lanciato dal sindaco Gianni Di Pangrazio. Poi il primo cittadino si lascia andare a una riflessione: «Sappiamo tutti che la repressione da sola non basta. Serve uno sforzo consistente sul fronte dell’educazione. Ne ho parlato anche con il vescovo Giovanni Massaro». Ecco allora la proposta: «Penso all’opportunità di impegnare questi ragazzi in attività sociali che li aiutino a capire come vivere correttamente il rapporto con gli altri e con la città, magari tramite progetti di servizio civile. È necessario un impegno comune anche sul lato educativo così come si collabora, nei limiti delle competenze dell’ente, con le forze di polizia».
gli ultimi episodi
Le misure arrivano a pochi giorni di distanza dall’emissione, da parte di Comune e polizia locale - guidata dal comandate Luca Montanari -, di otto daspo urbani nei confronti di altrettanti soggetti che avevano occupato abusivamente con camper e roulotte alcune aree nei pressi della pineta. Il tema della sicurezza è tornato di attualità nelle scorse settimane anche alla luce dei frequenti episodi di criminalità tra giovanissimi, soprattutto nell’area del terminal bus Scav, alle spalle della cattedrale. Una zona che sarà presidiata da più agenti della polizia locale e nella quale saranno installate più telecamere, come confermato al termine dell’incontro tra Di Pangrazio e il parroco della cattedrale, don Claide Berardi, che più volte ha denunciato risse e atti vandalici da parte dei bulli. Polemiche per la movida violenta erano arrivate anche dai consiglieri di minoranza, che avevano invocato un incremento della videosorveglianza in città.
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