Assalto alla gioielleria con l’auto

8 Marzo 2016

I banditi tentano di sfondare la vetrina di “Gocce d’oro”, ma restano a mani vuote

L’AQUILA. L’assalto nella notte all’oreficeria è andato a vuoto e i ladri sono rimasti beffati, ma chi ci rimette davvero sono i cittadini: il titolare del negozio “Gocce d’oro”, nel centro commerciale “Agorà”, sulla statale 80, Berardino Cialone, e lo studente universitario aquilano proprietario della Panda a lui rubata, che i ladri hanno usato come ariete. Il commerciante, infatti, ha avuto danni per migliaia di euro mentre la macchina del giovane è da rottamare.

Verso le 4,30 di ieri, i malviventi hanno rubato la Panda nei pressi del Progetto Case di Sant’Antonio e si sono diretti al centro commerciale sulla statale 80. Hanno adoperato la macchina per sfondare la vetrina, una prima volta con la parte anteriore dell’utilitaria e poi in retromarcia. Ma una barra interna metallica ha impedito lo sfondamento e i piani sono saltati visto che era scattato l’allarme. Un colpo che comunque sarebbe andato a vuoto, visto che in vetrina non c’era nulla. Sul posto gli uomini della Volante, ma nel frattempo i malviventi si erano dileguati. Sono al vaglio degli investigatori i filmati delle telecamere a circuito chiuso che hanno ripreso uno solo dei malviventi che erano, di sicuro, assai di più. E tutto lascia pensare che si siano allontanati a bordo della macchina di un complice, pur se con le pive nel sacco. Indagini difficili, ma pure se la banda venisse presa forse nessuno dei componenti sconterebbe un solo giorno di carcere. Desolato Cialone, il quale dice: «Siamo soli contro tutti» e si fa, inevitabilmente, portavoce di tanti altri commercianti che nelle scorse settimane hanno avuto la medesima sorte. Cialone riaprì il negozio in questa galleria commerciale alcuni anni fa dopo il sisma. Prima del 6 aprile 2009 aveva il negozio in via Marrelli all’altezza di piazza Machilone.(g.g.)

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