Assalto alle seconde case I sindaci si attrezzano

Di Ciccio (Rocca di Mezzo): «Ho 7mila abitazioni, assumerò più vigili urbani» Giorgi (Montereale): «I compaesani di Roma sono i benvenuti, ma sì alle regole»
L’AQUILA. Settemila seconde case nell’area di Rocca di Mezzo, 1.500 a Montereale. A Sud e a Nord del capoluogo si attende l’assalto alle abitazioni “stagionali”, possibile meta di vacanze in autarchia causa Covid-19. Da oggi il tema principale dell’agenda dei sindaci – e della vita dei paesi del circondario aquilano – è la mobilità interregionale della fase “due e mezzo”. E gli amministratori si stanno attrezzando per fronteggiare la situazione.
PIÙ VIGILI URBANI. «Ci aspettiamo tanta gente», anticipa il sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio. «Per questo siamo partiti con anticipo e non ci faremo trovare impreparati. Sul fronte dell’accoglienza abbiamo riconvertito i finanziamenti per la festa del Narciso, svoltasi senza la tradizionale sfilata, per una serie di eventi all’aperto di turismo sostenibile. Il Comune finanzierà i progetti e nascerà un calendario al quale stanno contribuendo esperti del settore per dare un’offerta green attraverso percorsi in montagna, escursioni in bicicletta e altro ancora. Sul fronte della vigilanza del territorio e della sicurezza, in associazione di servizi con Rocca di Cambio, avremo sei vigili per due Comuni. Oltre ai due attuali ne avremo due fissi e altri due stagionali. La gente si potrà sparpagliare sul territorio alla scoperta di percorsi naturalistici notevoli. Il mercato immobiliare è in fermento».
ALTO ATERNO. L’asse Roma-L’Aquila ha una tappa obbligata nell’Alto Aterno. «Mi chiama tanta gente che vuole tornare», confida il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. «La mia posizione non cambia: ben vengano tutti quanti, ma qui siamo a zero contagi quindi vorremmo rimanere così. Se ho detto di evitare l’andirivieni, per quanto possibile, restando sul territorio per periodi più lunghi, è soltanto per questo motivo. Lo smart working lo si può fare anche da qui. Abbiamo la copertura di Eolo in tutte le frazioni, nelle sedi delle associazioni c’è il wifi gratuito. Con la fibra staremmo ancora meglio. Stiamo aspettando l’avvio dei lavori, per cui solleciterò la Regione: per noi è troppo importante. I servizi? Saranno garantiti. Per la vigilanza, a parte i controlli sulle strade, inizia la fase più difficile: quella del rispetto dei protocolli. Niente assembramenti, distanziamento sociale, mascherina nei luoghi chiusi. Non farò altre ordinanze, ma bisognerà rispettare alla lettera le prescrizioni perché il territorio è abitato da persone prevalentemente anziane che dobbiamo proteggere. Molte seconde case sono inagibili causa sisma, però c’è tanta voglia di tornare. Le feste estive? Difficile dire quando torneranno. È in ballo la salute di tutti e bisogna stare attenti, senza scivolare in diatribe che non servono a niente. Dipende tutto da noi».
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