Assembramenti, controlli difficili

Il comandante della polizia locale: con due agenti impossibile vigilare sulla folla
AVEZZANO. «È impossibile per due agenti in servizio riuscire a controllare contemporaneamente una folla come quella dell’ultimo weekend». Così il comandante della polizia locale di Avezzano, Luca Montanari, all’indomani dell’ultima direttiva anti-Covid del sindaco Gianni Di Pangrazio. Con la quale si chiede maggiore vigilanza per impedire assembramenti, soprattutto il sabato e la domenica e davanti ai locali. «Tutti i giorni abbiamo una pattuglia Covid in ausilio a polizia, carabinieri e Guardia di finanza, ma la situazione presenta una difficoltà oggettiva oltre che un fenomeno di pericolosità sociale. È come se si chiedesse a due infermieri di vaccinare contemporaneamente 500 persone, quelle che erano a piazza Risorgimento sabato pomeriggio», prosegue Montanari, «nell’ambito dei controlli in materia di coronavirus ci sono dei limiti oggettivi: se si concede di poter uscire di casa è abbastanza ovvio ritrovarsi tanta gente in strada. E due agenti non possono andare incontro a un esercito di persone. Quotidianamente, quattro pattuglie (polizia, carabinieri, finanza e polizia municipale, ndc) svolgono controlli sugli assembramenti, sull’uso corretto della mascherina e nei locali richiamando i gestori al rispetto delle regole. Ma se il sabato sera in strada si riversano 2mila persone è chiaro che le forze dell’ordine sono limitate dal punto di vista umano, oltre che giuridico, non potendo controllare tutti allo stesso momento e dovendo contestare la sanzione nell'immediato. Non bisogna poi dimenticare», conclude Montanari, «le reazioni oltre le righe di qualcuno». (f.d.m.)
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