Assenteismo, i casi sotto esame

23 Maggio 2017

Scatta il procedimento per valutare i dipendenti finiti nel mirino della magistratura

SULMONA. È partito, con l’acquisizione degli atti della Procura, il procedimento disciplinare nei confronti dei furbetti del cartellino del Comune di Sulmona, accusati a vario titolo di truffa e falso. Sylvia Kranz, la responsabile dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna con la quale il Comune di Sulmona ha stipulato una convenzione per procedere all’esame e alla valutazione dei dipendenti finiti nel mirino della Finanza, ieri ha incontrato il sostituto procuratore Stefano Iafolla, titolare dell’inchiesta, con il quale si è intrattenuta a lungo proprio per essere edotta della delicata vicenda che da qualche mese suscita tensione e apprensione a Palazzo San Francesco.
Kranz ha avuto accesso agli atti, quindi ai fascicoli che riguardano le posizioni di ognuno dei 43 dipendenti finiti sotto inchiesta e avrà 120 giorni per concludere la procedura con le relative decisioni. Con una quarantina di giorni la stessa Kranz dovrà notificare le contestazioni ai 43 dipendenti, di cui 24 raggiunti già da avviso di garanzia da parte della Procura. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Annamaria Casini e l’assessore Alessandra Vella. Kranz era intervenuta nei giorni scorsi per chiarire le funzioni di cui è stata investita dal Comune precisando di non essere una “tagliatrice di teste”.
«Il ruolo del mio ufficio, che opera anche per conto del Comune di Sulmona, ha natura tecnica e imparziale e, in tale funzione, in pieno accordo con la giunta e il sindaco, valuterò senza pregiudizi e in piena serenità, quali responsabilità disciplinari emergeranno». Ha poi precisato che, come di norma accade, «saranno posti alla mia attenzione comportamenti presumibilmente di diverso grado di gravità, sia sotto il profilo oggettivo che delle motivazioni e giustificazioni, che i dipendenti indagati potranno rappresentare nei colloqui difensivi. Sarà fatto ogni sforzo nell’interesse dei cittadini, dei dipendenti e dell’amministrazione perché si giunga a far luce sulle vicende nel più breve tempo possibile».
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