Assenteisti “salvati” dalla burocrazia

26 Gennaio 2019

Gli avvocati difensori dei 43 dipendenti: «Scaduti i termini per l’avvio delle contestazioni, nulli i provvedimenti»

SULMONA. Rischia di finire in una bolla di sapone l’inchiesta amministrativa avviata dal Comune sui “furbetti del cartellino”. Secondo i difensori dei 43 dipendenti comunali finiti nel mirino della Finanza, i termini per l’avvio delle contestazioni e tutti i provvedimenti disciplinari che si appresterebbe a fare il segretario comunale Nunzia Buccilli, sarebbero nulli.
Da giorni lo ripetono come una nenia i difensori, tra cui Alessandro Margiotta, Alberto Paolini e Luca Tirabassi, dei dipendenti nelle memorie difensive depositate in questi giorni in Comune evocando un documento che inchioderebbe l’ente alle proprie responsabilità. Si tratta di una richiesta a firma di Sylvia Kranz, (la professionista individuata dal sindaco e dalla giunta per esaminare le posizioni degli assenteisti ed erogare le relative sanzioni), indirizzata alla Procura in cui la Kranz chiede copia integrale del fascicolo relativo ai furbetti del cartellino. Autorizzazione che viene concessa il 18 maggio del 2017. E secondo gli avvocati, partirebbe proprio dal 18 maggio il periodo in cui il Comune, tramite Sylvia Kranz, avrebbe dovuto inviare l’avviso di apertura del procedimento disciplinare nei loro confronti. La normativa di cui al decreto legislativo 165/2001 stabilisce infatti che “l’Ufficio provvedimenti disciplinari (Upd) contesta l’addebito al dipendente entro 40 giorni convocandolo per il contraddittorio a sua difesa. Il termine per la contestazione decorre dalla data di ricezione degli atti trasmessi o comunque dalla data in cui l’ufficio ha altrimenti acquisito notizia dell’infrazione”.
Quindi, sempre secondo gli avvocati, dal 18 maggio 2017. Senonché da quella data nessuno ha più ritirato il fascicolo penale messo a disposizione dalla procura perché nel frattempo la Kranz è stata messa alla porta dall’amministrazione comunale. Al suo posto la giunta, su proposta dell’assessore al personale Cristian La Civita, (il sindaco si sarebbe dissociato), ha nominato un organismo interno del quale facevano parte l’ex segretario comunale Francesca De Camillis, l’ex dirigente Katia Panella e l’attuale dirigente del Quarto settore, Amedeo D’Eramo. Quest’ultimo in chiara posizione di incompatibilità in quanto faceva parte della lista degli indagati (poi prosciolto) da parte della Corte dei Conti. La revoca dell’incarico alla Kranz, era accompagnata, tra l’altro, dal parere contrario dell’ufficio ragioneria di cui è responsabile la dirigente Filomena Sorrentino, tuttora indagata dalla Corte dei conti.
Dal momento della nomina del nuovo Upd nessuno ha provveduto a notificare l’avvio del procedimento disciplinare ai dipendenti assenteisti fino all’arrivo del nuovo segretario Nunzia Buccilli che, subito dopo essere venuta a conoscenza della vicenda, ha avviato immediatamente l’iter per le contestazioni.
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