Assistenza, L’Aquila perde i fondi

6 Marzo 2015

I consiglieri di opposizione attaccano l’assessore comunale al sociale Emanuela Di Giovambattista

L’AQUILA. I consiglieri comunali Alessandro Piccinini (Ncd), Guido Quintino Liris (Fi) e Daniele Raffaele (Udc) in una conferenza stampa hanno denunciato che il Comune dell’Aquila «che tanto parla di welfare alla prova dei fatti è incapace di cogliere le più facili opportunità pur con il minimo impegno. Il 30 gennaio è stato pubblicato il Bando Progetto Home Care Preminum a cura dell'Inps, al quale, tuttavia, i cittadini dell'Aquila non potranno partecipare per la mancata adesione al progetto da parte del Comune dell'Aquila. Il progetto – interamente finanziato dall'Inps con budget nazionale ripartito su base regionale – garantisce a nuclei familiari, residenti negli enti territoriali convenzionati, che abbiano al proprio interno un anziano non autosufficiente o anche un minore affetto da patologie invalidanti, un cospicuo contributo economico mensile destinato alla assistenza domiciliare. Questo progetto di assistenza e supporto rivolto a dipendenti ed ex dipendenti pubblici prevede, in rapporto alla gravità della non autosufficienza e alla attestazione Isee del nucleo familiare, l'attivazione di interventi assistenziali in denaro o in natura, con contributi mensili per i nuclei familiari oscillanti tra i 400 e1.200 euro. Ovviamente tutti i Comuni più importanti della Regione hanno aderito al progetto attraverso la sottoscrizione del regolamento "ambiti territoriali sociali" di cui alla legge 328/00, ad esclusione del Comune dell’Aquila che, in tal modo, ha creato un grave pregiudizio a tutti quei nuclei familiari residenti nel Comune che avrebbero potuto trovare un conforto e un aiuto nell'affrontare le gravi situazioni di decadimento cognitivo delle persone anziane o per la assistenza di minori affetti da gravi patologie. Presenteremo una interrogazione con la quale l'assessore Di Giovambattista dovrà spiegare i motivi della mancata adesione al progetto».