Associazioni dei medici di famiglia, l’attività va avanti

6 Aprile 2022

L’AQUILA. «I Nuclei di cure primarie (Ncp) continueranno ad operare sul territorio grazie alla sostituzione dei medici di famiglia in quiescenza con personale che continuerà a garantire i servizi di...

L’AQUILA. «I Nuclei di cure primarie (Ncp) continueranno ad operare sul territorio grazie alla sostituzione dei medici di famiglia in quiescenza con personale che continuerà a garantire i servizi di assistenza alla popolazione».
Ad annunciarlo è Pierluigi Biondi, che nei giorni scorsi e in qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl provinciale ha raccolto le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali, allarmate dal mancato avvicendamento dei medici in pensione.
«Un’eventualità», continua il sindaco, «che avrebbe comportato, oltre alla chiusura delle associazioni dei medici di base, anche la perdita dei posti di lavoro per il personale amministrativo che vi opera. Nelle more di un riscontro da parte dei competenti uffici regionali sul quesito posto alla Struttura interregionale sanitari convenzionati, in ordine al periodo di vigenza di tutte le forme associative, ivi inclusi i Ncp, saranno destinati ai Nuclei i medici che su base volontaria si renderanno disponibili per le sostituzioni».
Sulla stessa lunghezza d’onda il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, secondo cui «è grazie al lavoro sinergico tra l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e il manager della Asl Ferdinando Romano che si è riusciti a risolvere in tempi brevi la problematica». Per i sindacati di categoria, il risultato positivo «è frutto della mobilitazione dei medici e del personale dei Nuclei di cure primarie».
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