Assolti dall’accusa di rissa due marocchini e un rumeno

AVEZZANO. Erano accusati del reato di rissa per aver partecipato a una zuffa a causa di una ragazza avvenuta a Pescina nel 2015 e sono però stati assolti dal tribunale di Avezzano per carenza di...
AVEZZANO. Erano accusati del reato di rissa per aver partecipato a una zuffa a causa di una ragazza avvenuta a Pescina nel 2015 e sono però stati assolti dal tribunale di Avezzano per carenza di prove.
Sotto accusa quattro stranieri che si sarebbero affrontati, secondo quanto emerso dalle indagini, in due fazioni, due rumeni contro due cittadini marocchini. Secondo la ricostruzione dei fatti agli atti, i due marocchini avrebbero fatto delle avance a una ragazza rumena, connazionale e amica degli altri due imputati. Così, quando i due marocchini sono arrivati davanti all’abitazione dei rumeni sarebbe scoppiato il parapiglia e la situazione sarebbe sfociata in una violenta rissa, con l’utilizzo di “armi”, in particolare con lancio di sassi, di un pezzo di legno e con l’uso di un forcone. Tutti e quattro avevano riportato delle lesioni. Abdellah Hamza e Lekbir Sobhane, di 34 e 45 anni, marocchini, erano stati refertati all’ospedale di Pescina con prognosi rispettivamente di 8 giorni per una ferita al piede e 10 giorni per contusioni al torace e alla testa, mentre Niculaie Tiru, trasportato all'ospedale di Avezzano, aveva avuto una prognosi di 7 giorni per trauma cranico. Durante il processo però non sono state presentate prove certe dell’avvenuta rissa, tanto che i protagonisti avevano smentito sostenendo di essersi feriti in altro modo. All’arrivo delle forze dell'ordine, infatti, i due marocchini non erano più sul posto. Hanno poi raccontato di essere andati a Pescina solo per fare raccolta di frutta da alcuni alberi. Tre imputati sono stati assolti mentre un quarto non era reperibile. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Rossana Castellani, Luca e Pasquale Motta. (p.g.)

