Assoluzione dopo la rissa: difendeva la compagna

14 Settembre 2022

AVEZZANO. È stato assolto perché, colpendo due persone con un martello nelle vicinanze della sua abitazione in cui stava scontando gli arresti domiciliari, ha difeso la compagna incinta. Mario...

AVEZZANO. È stato assolto perché, colpendo due persone con un martello nelle vicinanze della sua abitazione in cui stava scontando gli arresti domiciliari, ha difeso la compagna incinta. Mario Morelli, 30 anni, di Avezzano, era infatti finito nei guai per aver aggredito un giovane marsicano e suo padre che si erano presentati in casa sua armati di falce. Doveva rispondere dell’accusa di evasione e lesioni personali aggravate causate con un’arma impropria.
I fatti erano avvenuti in un’abitazione di via XX settembre e l’intervento delle forze dell’ordine aveva portato a un’accusa nei confronti del 30enne. Era così finito sotto processo davanti al tribunale di Avezzano che, al termine del rito ordinario, ha emesso una sentenza di assoluzione. Il giudice monocratico Camilla Cognetti ha infatti accolto le istanze della difesa dell’imputato, rappresentato dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione. Nel corso del processo è emerso come il giovane di Avezzano aveva aggredito i due marsicani al fine di difendere la compagna, oltretutto incinta, dalla aggressione con una falce. (p.g.)