Assunzioni al Cogesa, si cambia

Il Comune fissa le regole per la gestione: dovranno essere autorizzate dai soci
SULMONA. Con l’approvazione consiliare della tassa rifiuti che costerà per ogni sulmonese 9 euro in bolletta, la giunta comunale e l’ufficio del Controllo analogo, presieduto dal segretario generale del Comune di Sulmona, Giovanna Di Cristofano, hanno fissato paletti all’azione amministrativa della società partecipata, che gestisce il ciclo integrale dei rifiuti. «Se vogliamo salvare la società e aprire un nuovo percorso amministrativo più virtuoso e soprattutto più vantaggioso per gli utenti, dobbiamo fare in modo che la società ragioni da società e produca guadagni non perdite”, ha sottolineato nell’ultima relazione la presidente della commissione Bilancio, Teresa Nannarone. E sindaco e giunta sembra che abbiano recepito il segnale mandato dalla presidente della commissione Bilancio, nonché capogruppo del Pd. Con una dettagliata delibera la giunta ha infatti stabilito i criteri ai quali Cogesa dovrà attenersi. Premi e incentivi al personale andranno erogati solo se in correlazione con obiettivi effettivamente raggiunti e con risultato di bilancio. Non dovranno essere adottati provvedimenti di aumento del livello di inquadramento contrattuale, per lo svolgimento delle stesse funzioni e attività. Occorrerà limitare il ricorso al lavoro straordinario, da motivare in modo adeguato. Ogni nuova assunzione dovrà essere sottoposta all’approvazione dei soci, in sede di comitato del controllo analogo. L’autorizzazione dei soci sarà indispensabile anche per collaborazioni e consulenze e sempre in sede di comitato del controllo analogo. A proposito di incarichi di consulenza e collaborazione, viene stabilito che «l’incarico deve rispondere a esigenze eccezionali e straordinarie, non sopperibili con professionalità interne». L’affidamento dell’incarico deve essere motivato in modo chiaro, specificando esigenze da soddisfare e durata. Deve essere sempre seguita al riguardo una procedura comparativa. Deve essere verificata l’impossibilità oggettiva di ricorso a personale interno. L’affidamento non può essere prorogato, né il contratto rinnovato. Nella delibera la società Cogesa viene invitata a seguire il criterio della rotazione per l’affidamento di incarichi e appalti. Infine Cogesa viene «diffidata dal promuovere nuove assunzioni o conferire o rinnovare incarichi senza la preventiva autorizzazione del comitato del Controllo analogo». (c.l.)
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