Ateneo capofila di un progetto internazionale

Domani al via una due giorni sui processi della didattica universitaria e il profilo del docente
L’AQUILA. Una due giorni dà l’avvio, all’Aquila, al progetto internazionale Erasmus KA2-Strategic Partnerships for higher education, del quale il Dipartimento di Scienze umane dell’Ateneo è capofila, e che vedrà in città la presenza dei partner stranieri.
Si parte domani 20 gennaio, con il kick-off meeting per i lavori di progetto e si prosegue nella giornata di martedì con il workshop “Innovare l’insegnamento per migliorare l'apprendimento”.
Il progetto, di cui è responsabile la professoressa Antonella Nuzzaci, incentra l'attenzione sull'individuazione di indicatori di processo della didattica universitaria e sulla definizione del profilo del docente "learning/teaching-focused".
L'evento di martedì, dopo il saluto del rettore, Edoardo Alesse, e gli interventi di prorettori e direttore generale, prevede un confronto tra stakeholder interni, con l’intervento dei direttori di Dipartimento, dei responsabili degli organi della qualità e della didattica, ed esterni, con gli interventi di rappresentanti di Tribunale, Ordini professionali e enti pubblici e privati locali, oltre che delle delegazioni estere.
«Milioni di bambini lasciati soli, abbandonati, offesi, umiliati. Girano per le strade in cerca di un pezzo di pane o semplicemente di un sorriso o una carezza per acquisire speranza».
È il drammatico racconto del professor Francesco Barone, docente all’Università dell’Aquila, di ritorno dal suo 53esimo viaggio umanitario in Africa, che lo ha visto impegnato nella Repubblica democratica del Congo, nella città di Goma e nel territorio di Beni, centro abitato a circa 400 chilometri dalla prima.
Questo sarà parte della due giorni che inizierà domani.

