Ateneo, didattica a distanza fino al 5 marzo

21 Gennaio 2021

Il rettore proroga le disposizioni anti-contagio. Gli studenti: riaprire sale studio e biblioteche

L’AQUILA. Riaprire sale studio e biblioteche dell’Università. È la richiesta del consiglio studentesco che ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiede che le strutture possano tornare fruibili, nel rispetto delle normative anti-Covid. Una richiesta che arriva all’indomani della decisione del rettore, Edoardo Alesse, di prorogare fino al 5 marzo la didattica a distanza per tutti i corsi di laurea.
LA MOZIONE. Il consiglio studentesco martedì scorso ha unanimemente approvato una mozione per la riapertura di sale e spazi studio. Gli iscritti, in particolare, chiedono la possibilità di accedere «in sicurezza attraverso l’utilizzo dei sistemi di tracciamento, l’adozione di misure di distanziamento, la pulizia delle postazioni e l’obbligo di indossare la mascherina per l’intera durata della permanenza negli spazi». Nella mozione, inoltre, si fa richiesta di poter utilizzare «tutti gli spazi dell’Ateneo come spazi studio, assicurando un numero maggiore di posti prenotabili tramite App Univaq», oltre alla riapertura della sala studio del centro polifunzionale Canada e all’installazione di «sistemi di aerazione per il ricircolo, specialmente nei mesi invernali». La riapertura di tali spazi permetterebbe anche l’espletamento delle 150 ore da parte degli studenti con contratti di borsa di studio, a seguito di apposita formazione. Ore che attualmente non possono essere svolte. Si chiede, infine, la dotazione di dispositivi di protezione individuale all’ingresso delle aule interessate.
PROROGA DAD. La mozione si è resa indispensabile, secondo gli studenti, anche in seguito alla decisione del rettore di prorogare le disposizioni riguardanti la didattica a distanza fino al 5 marzo. In particolare, secondo quanto stabilito, «le lezioni, gli esami di profitto e sedute di laurea si svolgeranno unicamente a distanza». Il documento, infatti, sottolinea anche che «biblioteche e sale studio resteranno chiuse», nonostante «il servizio di prestito sarà garantito». È consentito, invece, «l’accesso alle sedi e ai laboratori per le attività di ricerca, attività di tirocinio, esercitazioni pratiche e di preparazione della tesi», ma le procedure di concorso si svolgeranno in modalità telematica. Resta necessaria l’autocertificazione per l’ingresso nelle sedi dell’Ateneo.
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