Ateneo, il calo degli iscritti spaventa i politici locali

Il sindaco annuncia la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto La senatrice Pezzopane alla rettrice: le torri d’avorio non aiutano questa città
L’AQUILA. Il calo di immatricolazioni all’Università dell’Aquila spaventa i vertici della politica locale. La senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, parla di «Ateneo in pericolo», mentre il sindaco, Massimo Cialente, affida a Facebook le proprie considerazioni e propone un consiglio comunale aperto sul tema. Nel “mirino” la politica della rettrice Paola Inverardi. A sollevare il problema nei giorni scorsi è stata l’Udu (Unione degli universitari), che ha reso pubblici i dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti del Ministero, secondo cui gli iscritti sono calati in un solo anno da 24.130 a 21.035 (-13%) e le immatricolazioni del 40% (da 3669 a 2213). Dati che non sembrano spaventare la Inverardi, poiché a suo avviso «ampiamente prevedibili», a seguito dell’introduzione del numero programmato in quattro corsi di laurea e del ritorno a un normale regime di tassazione.
Non la pensa così la Pezzopane: «Il pericolo che la politica dell’accesso programmato in alcune facoltà potesse provocare una forte emorragia di studenti era dietro l’angolo», scrive in una nota. «Adesso i dati del Ministero confermano il calo degli iscritti, con uno scenario sconfortante, che vede L’Aquila fanalino di coda in Italia. Le torri d’avorio non aiutano certo la città a crescere. Scendiamo tutti dai piedistalli e affrontiamo i problemi per quello che sono. Il calo degli iscritti è pesante e il termine “fisiologico” (utilizzato dalla rettrice) fa pensare ad un’accettazione acritica di questa situazione che non mi convince per nulla. Un anno fa ho avuto la disponibilità del ministro Stefania Giannini a intavolare una discussione sull’Ateneo aquilano, per affrontare tutti i nodi, dal numero chiuso alla questione tasse, ma la chiusura dell’Ateneo è stata totale: chiuso a riccio e arroccato, ha stroncato malamente ogni prospettiva e ogni dialogo. Le sorti dell’Ateneo aquilano, il suo futuro, la sua crescita sono patrimonio della collettività. Il territorio e le istituzioni locali, che hanno dato un forte contributo affinché dopo il terremoto l’Università non subisse un duro contraccolpo, vanno coinvolte in determinate scelte. Rinnovo l’invito a costruire un confronto coi soggetti che possono e vogliono dare il loro contributo per rilanciare l’Ateneo».
Anche secondo il sindaco è necessario un confronto, soprattutto nella sede del consiglio comunale, come spiega sul social network. «Dai dati forniti dall’Udu emerge un quadro preoccupante e drammatico», scrive. «Un crollo di immatricolazioni di quasi il 40%, che fa pensare che tra tre, quattro anni, la popolazione universitaria sarà ridotta alla metà. L’allarme c’è. Negarlo sarebbe da irresponsabili. Mi colpiscono le parole della rettrice, che afferma che questi dati erano attesi. Mi colpisce perché il Comune, che pure gioca un ruolo non secondario, non ne era stato informato. Noi stiamo lavorando, e seriamente, su una politica per l’Università, sia in direzione della residenzialità che dei servizi, sui quali, per esempio i trasporti, ci avviamo a investire ben 9 milioni di euro. Ma il quadro che si delinea preoccupa perché lo studio Ocse, benedetto dal governo Monti attraverso il ministro Barca, nonché il famoso studio Calafati, indicavano, per lo sviluppo strategico della città, proprio l’Università come pilastro del futuro economico dell’Aquila. Con un impegno di milioni e milioni di euro, su questa strategia, abbiamo voluto far nascere il Gran Sasso science institute, sul quale in questi giorni stiamo chiedendo ulteriori investimenti. Urge allora una riflessione vera, anche perché l’Università è di tutti, se non altro perché per anni e anni è stata nutrita dalle risorse degli aquilani. Inviterò la rettrice a un consiglio comunale aperto su questo tema. Incontrerò il ministro Giannini e inviterò anche lei al consiglio comunale, insieme al Gssi e ai suoi esponenti, Barca e Calafati».
Michela Corridore
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