Ater, scontro sul bando per il direttore

Il sindaco Biondi: manovra elettorale, va sospeso. Pappalepore (commissario): sono amareggiato
L’AQUILA. Scontro tra Pierluigi Biondi e il commissario dell’Ater L’Aquila Gianvito Pappalepore. Oggetto del contendere, il bando per la selezione del nuovo direttore generale dell’azienda pubblicato sul Bura (Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo). «Una manovra dal sapore squisitamente elettorale portata avanti dal commissario con l'avallo di quella parte politica che lo ha nominato, per influenzare l’esito delle elezioni del 10 febbraio» attacca Biondi. «Lancio un appello, sperando che possa essere raccolto da chi ha ancora il senso del pudore e delle istituzioni, affinché il bando venga sospeso e chiedo che l’Ater si concentri, in questi ultimi giorni di gestione demandata al centrosinistra, a risolvere i problemi che da troppo tempo sono sul campo, piuttosto che a riempire caselle. Mi riferisco, per esempio, alla ricostruzione degli alloggi Erp o alla definizione dell’accordo su Porta Leoni, per il quale è stata da tempo avviata una interlocuzione tra Comune e Azienda, finalizzato a destinare l’area a parcheggi pubblici e assicurare agli inquilini del complesso una soluzione alloggiativa definitiva», conclude il sindaco. «Dichiarazioni che mi lasciano perplesso e amareggiato», risponde Pappalepore. «La giunta regionale mi ha nominato commissario l’8 agosto 2018. Il mio insediamento c’è stato il 29 agosto. Per dare continuità alla gestione dell’azienda, ho prorogato l’incarico del direttore in carica fino all’espletamento delle procedure di selezione da concludersi entro sei mesi, ovvero entro il corrente mese di febbraio. La procedura pubblica per la selezione del nuovo direttore è stata avviata con la delibera del 14 gennaio. Quando ci fu la proroga del direttore, il 29 agosto, non era ancora stata fissata la data per il rinnovo dell’amministrazione regionale. Quanto al resto», continua Pappalepore, «sull’accordo per Porta Leoni (l’Ater ha chiesto 60 alloggi equivalenti a compensazione di quelli attuali, che saranno abbattuti, ndc) con una nota del 31 ottobre il sindaco è stato informato sull’iter procedurale e lo stato amministrativo avanzato. Si è avuto un riscontro solo lo scorso 23 gennaio. Se l’iter non si concluderà al più presto, l’Ater procederà alla ricostruzione degli edifici».
«La denuncia di Biondi è la prova di quanto il sindaco sia dedito alla strumentalizzazione, ai soli fini elettorali, di ogni falsità possa servire a screditare l’avversario», scrivono i consiglieri comunali del Pd Stefano Albano e Stefano Palumbo, «e allo stesso tempo il tentativo di uscire dall’angolo in cui egli stesso si è ficcato da un anno e mezzo con un immobilismo spaventoso sulla programmazione delle questioni cittadine, Porta Leoni compresa».
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