Atleti ucraini ospiti nel progetto Case

10 Marzo 2022

Sono 25 componenti delle squadre di ciclismo Juniores e Under 23. Ad accoglierli a Fiumicino l’assessore Liris e Biondi

L’AQUILA. La città si prepara ad accogliere i profughi in fuga dall’Ucraina. Sono 25 le persone il cui arrivo è stato annunciato per oggi. Si tratta, in questo caso, di atleti delle squadre nazionali di ciclismo dell’Ucraina Juniores e Under 23 maschili e femminili, bloccate in Turchia al momento dell’invasione del Paese e impossibilitate a fare ritorno in patria.
Profughi, tra loro anche dei minorenni, che saranno ospitati negli alloggi del Progetto Case, in particolare a Roio, e che vanno ad aggiungersi ai diversi nuclei familiari (per lo più donne e bambini) arrivati negli ultimi giorni in città e nei comuni limitrofi. Ma si tratta di un numero destinato a crescere di ora in ora. E aumenta anche l’impegno della rete di associazioni costituita proprio per promuovere la raccolta di beni di prima necessità per i profughi in fuga dalla guerra scatenata da Putin. Il gruppo di ciclisti ucraini verrà accolto dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore regionale allo Sport, Guido Liris, all’aeroporto di Fiumicino (l’arrivo è previsto intorno alle 17.45).
«Dopo aver manifestato nei giorni scorsi la nostra disponibilità all'accoglienza», ha detto Biondi, «apriamo le nostre porte a questi giovani atleti che per il momento non possono far ritorno in patria. Sappiamo bene cosa voglia dire stare lontani, forzatamente, dalla propria casa: L’Aquila è pronta a restituire la grande generosità manifestata nei suoi confronti dalla comunità nazionale e internazionale dopo il terremoto. Abbiamo già raccolto 86 quintali di beni, tra viveri e vestiario, medicine e giocattoli, per le donne e i bambini in fuga dalla guerra, che saranno in parte inviati a coloro che sono rimasti in Ucraina e in parte destinati ai quanti raggiungeranno la nostra città in cerca di sicurezza». Ed è partita nelle farmacie comunali, la raccolta di medicinali, prodotti per l’infanzia e per l’igiene a favore della popolazione ucraina. L’iniziativa è promossa da Confindustria giovani imprenditori, Ance giovani e Afm, in collaborazione con la Croce Rossa e con il Comune. I farmaci raccolti saranno in parte inviati, attraverso i corridoi umanitari, nei territori di guerra e in parte messi a disposizione dei profughi che stanno arrivando in Abruzzo. «Sentiamo forte il senso di responsabilità anche in questa occasione», ha dichiarato la presidente dei Giovani di Confindustria L’Aquila, Laura Tinari, «Per noi, oggi, essere vicini al popolo ucraino è un sentimento che nasce dal profondo ed è per questo che ci siamo fatti promotori di questa raccolta, coinvolgendo altri imprenditori e chi, come l’Afm, può essere vicino a chi soffre. Invitiamo tutta la popolazione aquilana ad unirsi a noi». (f.d.m.)
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