Atmosfera Bollywood tra danze e profumi alla prima di Aladdin

25 Maggio 2019

Performance con l’associazione socio-culturale OrientalMente Coinvolti i ragazzi e i bambini accorsi alla multisala per il film

L’AQUILA. Da un po’ di tempo, vedi sfilarti davanti agli occhi – sui social e nella vita reale – immagini di ragazzi (ragazze principalmente) vestite con abiti coloratissimi dalle tonalità e sfumature orientali. Un po’ di magia e fascino delle terre d’India sbarcato alle nostre latitudini. In città, ad esempio è attiva l’associazione socio-culturale OrientalMente che da anni si occupa di promuovere e diffondere la cultura e le danze orientali, in particolare le discipline della danza del ventre e della danza indiana. Una realtà coordinata dalle sorelle Midia e Mardin Nazad. L’altra sera, in occasione della prima di Aladdin, il nuovo live-action della Disney sulla scia del famosissimo lungometraggio di animazione uscito nel 1992, è nata una performance che ha coinvolto le allieve dei corsi di “Orienta” e del “Movidance”. Non solo, le ragazze hanno chiesto la collaborazione del ballerino professionista Alessio Colella, della scuola di danza Art Noveau, e dei ragazzi del suo gruppo hip hop, bravissimi a reinventarsi nell’atmosfera Bollywood. L’idea è stata subito accolta con entusiasmo da Enrico Raparelli, titolare del cinema Movieplex. Le performance hanno accompagnato le proiezioni serali, con tanto di allestimenti a cura dello staff di tappeti persiani orientali Shahla. Sul grande schermo coreografie, i costumi, le danze, le canzoni: tutto molto speziato, proprio come in un musical indiano. Il film è diretto dal regista inglese Guy Ritchie (Snatch, Sherlock Holmes). Nei panni del ragazzo orientale il cui volto animato era ispirato all’attore Tom Cruise c’è oggi «in carne e ossa» il giovane canadese Mena Massoud: 27 anni, nato in Egitto e cresciuto in Ontario. La bella Jasmine, invece, la principessa per cui Aladdin perde la testa, è Naomi Scott, attrice londinese di origini indiane. La novità più importante, tuttavia, riguarda il genio blu: è infatti Will Smith, il mitico “Willy il principe di Bel Air”, a farsi gigante e fumoso per entrare e uscire dalla lampada e interpretare il genio leggendario della fiaba. Anche per l’attore americano, considerato il suo background, quest’avventura è stata un’occasione per passare dall’hip hop a Bollywood. «Una giornata unica», ha commentato Colella, «sono felice di aver partecipato a un progetto che include coreografie e personaggi a tema, una performance a 360 gradi tutta all’interno della sala cinema. Un’iniziativa in grado di coinvolgere tanti elementi. Abbiamo creato un’esperienza immersiva», ha aggiunto, «rivolta ai ragazzi e ai bambini che hanno assistito alla prima. La sfida è stata anche portare avanti le prove tutti insieme, unendo le energie del gruppo OrientalMente e del centro Art Nouveau. Tutto questo è stato reso possibile grazie anche all’impegno delle ballerine che hanno portato avanti quest’intuizione».
CASTROCARO. Entra nel vivo l’avventura della giovane cantante aquilana Antonella Scellini al Festival di Castrocaro, manifestazione canora internazionale dedicata ai talenti emergenti. Alla kermesse, in programma sino a domani a Forlì, sono attesi oltre 200 ragazzi. Tra i protagonisti ci sarà proprio la 14enne abruzzese, che sul palco porterà un brano musicale scritto da Franco Ciani, Piero Cassano e Adelio Cogliati – già autori di Eros Ramazzotti – interpretato da Anna Oxa al Festival di Sanremo del 1988, in cui arrivò settimo nella classifica finale. «Ho scelto di cantare “Quando nasce un amore” perché credo che sia una poesia dell’immaginazione amorosa», ha spiegato Scellini. «Una passione che può essere trasmessa anche attraverso le parole, la musica e la tonalità vocale. Cosa si può chiedere di più a una canzone?».
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