Attacco al sindaco Biondi sull’Unità di crisi

15 Aprile 2020

Italia Viva e Passo Possibile denunciano il tentativo di escludere il consiglio dalla gestione emergenza

L’AQUILA. «La democrazia e il ruolo del consiglio comunale non sono mai andati in quarantena. Non servono atti improvvisati». Ad affermarlo sono il capogruppo di Italia Viva in consiglio comunale Paolo Romano, e i consiglieri del gruppo Il Passo Possibile Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e Americo Di Benedetto, nonché il presidente del movimento, Fabrizio Ciccarelli. Due interventi diversi dei due gruppi consiliari, ma entrambi sullo stesso argomento: la proposta di delibera, poi ritirata, con la quale la giunta era pronta a dare vita a una Unità di crisi speciale per fronteggiare l’emergenza Covid.
Una sorta di task force, guidata dal sindaco, Pierluigi Biondi, che avrebbe accentrato competenze e poteri decisionali. Secondo Iv e Il Passo Possibile, e secondo tutta l’opposizione (ma parecchi malumori si sono registrati anche in maggioranza, tanto che alcuni partiti in giunta hanno votato contro la task force), il provvedimento avrebbe costituito un commissariamento de facto del consiglio. «Un fatto di una gravità inaudita», affermano i due movimenti, «le proposte dei consiglieri comunali devono essere portate in consiglio non di certo vagliate da una Unità di crisi che ambisce persino al commissariamento del Coc (Centro operativo comunale). Il ringraziamento, seppur da posizioni diverse, per aver sventato quest'atto va a quelle forze di maggioranza che si sono opposte all'approvazione in giunta. Ora però mi aspetto da subito una presa di posizione netta da parte del presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, e una convocazione immediata di una conferenza dei capigruppo su questa questione. Perché nella delibera c'era di più. Si voleva far passare l'individuazione dei procedimenti relativi alla realizzazione delle opere pubbliche e di quelli amministrativi relativi al contrasto dell'emergenza epidemiologica e dei suoi riflessi economico-sociali solo tramite ordinanze del sindaco. Il grimaldello», conclude Romano, «sarebbe stata la figura del dirigente dei Progetti speciali»
«Sembra esserci stato il tentativo di strutturare organicamente ciò che organico non è, né per legge potrebbe esserlo. La notizia, oltre a confermare la litigiosità della maggioranza (niente di meno opportuno in un’occasione come quella attuale), crea perplessità su come il governo cittadino intende affrontare l’emergenza epidemiologica», fanno eco i consiglieri del Passo Possibile. «Riteniamo sia arrivato il momento di riaffermare la centralità de consiglio comunale».(r.c.)
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