Attentati incendiari, patteggia 18 mesi

Liberale ha confessato i roghi appiccati ad auto e aziende. Rito immediato a settembre per il presunto mandante
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Un anno e sei mesi per l’esecutore degli attentati incendiari che per anni hanno interessato strutture e veicoli a San Benedetto dei Marsi e nei paesi limitrofi. È questa la pena che ha patteggiato Mario Liberale, il 41enne di San Benedetto dei Marsi dichiaratosi esecutore materiale di incendi commissionati da Antonio Troiani, l’imprenditore e compaesano per il quale si terrà il rito immediato il 30 settembre. L’uomo è accusato di incendio aggravato per una serie di episodi. Il 47enne era stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, coordinati dal maggiore Edoardo Commandè, in quanto presunto mandante dei roghi che hanno interessato un Fiat Doblò e un autocarro a San Benedetto nell’estate 2012, l’albergo “La Rupe” di Pescina a luglio 2013, un’Audi a San Benedetto, una Ford Fiesta e una Hyundai a Ortucchio nel dicembre 2015, una Fiat Punto a Lecce nei Marsi nell’aprile 2016, fino ad arrivare all’incendio della “Marsica ondulati” nell’estate 2016. Secondo le accuse, Troiani avrebbe compiuto anche atti persecutori nei confronti di alcuni imprenditori. A incastrarlo proprio le confessioni di Liberale che ha dichiarato di essere l’esecutore materiale degli incendi e che ha patteggiato la pena davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli. L’accusa era rappresentata dal pubblico ministero Andrea Padalino. Liberale è stato difeso dall’avvocato Leonardo Casciere. Le indagini, durate diversi mesi, si sono avvalse di intercettazioni, raccolta di messaggi su Facebook e whatsapp e delle testimonianze delle persone a cui erano stati bruciati dei beni. I moventi di tali incendi, secondo l’accusa erano svariati. Troiani commissionava a Liberale gli attentati per motivi che andavano dalla concorrenza con altre imprese del posto, ma anche per ragioni semplicemente riconducibili a dissidi di vicinato o, come in un caso, per la discussione sorta a seguito della spartizione dopo l’acquisto in comune di una vitella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

