Attentato a Magliano, c’è un indagato

Sarebbe stato un rivale in amore a svuotare due caricatori di un fucile da caccia contro l’ex brigadiere Di Lorenzo
AVEZZANO. C’è un indagato nella vicenda dell’attentato all’ex brigadiere dei carabinieri di Magliano de’ Marsi, Raimondo Di Lorenzo.
Si tratterebbe di un giovane di Borgorose, nel Reatino, che conosce già da tempo l’ex carabiniere.
Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe avuto dei rancori nei confronti di Di Lorenzo, per una donna contesa. I fatti risalgono alla notte tra domenica e lunedì 2 novembre dello scorso anno.
Come si vede dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza dell’abitazione del 62enne, in piazza Amiconi, a due passi dalla chiesa di Magliano, un uomo si è prima appostato dietro a un’auto parcheggiata e poi ha poggiato a terra tre ordigni rudimentali utilizzati per attirare fuori dalla propria casa l’ex brigadiere. I primi due (gli inquirenti hanno poi accertato si trattasse di palline per addobbare alberi di Natale, con all’interno dell’esplosivo) li ha lanciati contro la porta di casa, l’ultimo, l’unico non esploso, lo ha scagliato contro l’auto di Di Lorenzo. Come in un vero e proprio agguato, si è fermato, è indietreggiato e ha aspettato l’ex brigadiere. Quando quest’ultimo è uscito, richiamato dallo scoppio delle “bombe”, ha imbracciato un fucile, presumibilmente da caccia, e ha sparato. Un primo colpo, con una scarica di pallini di piombo, ha raggiunto il brigadiere al volto e al collo, e poi un secondo, con nove proiettili calibro 12, che per miracolo non l’hanno centrato, si sono in parte conficcati nel portone. Dopo la prima scarica Di Lorenzo si è accasciato ed è stata una fortuna, in quanto se lo avesse raggiunto anche la seconda scarica, avrebbe anche potuto perdere la vita.
Di Lorenzo, in congedo da oltre quattro anni, lavorava alla Procura del tribunale militare di Roma ma i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, insieme a quelli del nucleo investigativo dell’Aquila, sin da subito hanno escluso che nella vicenda ci entrasse qualcosa il suo ex lavoro.
Per mesi i carabinieri hanno ascoltato decine di testimonianze e hanno riunito insieme, tassello dopo tassello, la vita del 62enne e di persone che gli “gravitano intorno”.
Il giovane, che risulta iscritto nell’albo degli indagati, ha già ricevuto una prima visita degli investigatori a casa ed è anche stato interrogato.
Cosa lo lega a Di Lorenzo? Una passione incontrollabile per una ragazza di origine straniera, che vive a Magliano.
I reati ipotizzati sono tentato omicidio e porto abusivo di armi. Titolare del fascicolo aperto dalla Procura è il pm Maurizio Maria Cerrato.
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